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Miglior risotto alla milanese; pre­mio Giallo Milano

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Pre­sentata a Milano la seconda edizione del Concorso dedicato al miglior Risotto alla Milanese per la valorizzazione della Cucina Ambrosiana e del marchio De.C.A.
 
Dopo il successo della 1° edizione, il Concorso Giallo Milano acquisisce periodicità annuale, confermandosi come l’appuntamento più atteso fra quelli dedicati al tema della cucina tradizionale milanese.
 
Il pre­mio Giallo Milano, dedicato alla cucina meneghina che ha come tema la realizzazione del clas­sico risotto “giallo”. L’evento, effettuato con il contributo di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano, è stato ideato ed organizzato dalla rivista RistorArte e Epam , Unione CTS, Fipe in collaborazione con Fiera di Milano.

L’Epam, già da tempo si muove per la valorizzazione della cucina di territorio, tanto che il settore “Ristoranti” dell’E.PA.M (As­sociazione Provinciale Milanese Pubblici Esercizi) ha ideato e promosso, con la Camera di Commercio di Milano, il marchio Denominazione Cucina Ambrosiana, il cui acronimo è De.C.A., allo scopo di valorizzare e sviluppare la cultura enogastronomica tipica del territorio ambrosiano. Questo marchio vuole identificare una serie di piatti tradizionali, tutelarne la tipicità e l’utilizzo nella pre­parazione delle ricette tradizionali, di materie prime di qualità nel rispetto della stagionalità. E’ perciò che il concorso Giallo Milano vede la partecipazione di tanti ristoratori milanesi che si cimentano nella pre­parazione del clas­sico risotto giallo.

Proprio per valorizzare la realtà enogastronomica lombarda si è pensato di pre­miare gli chef che meglio riescono ad interpretare e promuovere la tradizione. E’ nata così la prima edizione del pre­mio “Giallo Milano”, svoltosi nel maggio scorso durante Tuttofood. Una giuria di esperti giornalisti gastronomi degusterà i risotti pre­parati dagli chef dei ristoranti selezionati decretando poi il vincitore. Al pre­mio attribuito dagli esperti, si affiancherà quello decretato dalla giuria popolare.

I ristoranti in gara
 
Il concorso è aperto a tutti i ristoranti di Milano e Provincia, non solo quelli iscritti all’associazione De.C.A. Pos­sono partecipare sia i ristoranti regionali ove si propone una cucina legata al territorio, sia ristoranti di altro genere che in questa occasione desiderano confrontarsi con la cucina lombarda.
 
Tutti i ristoratori che si iscrivono al concorso devono es­sere disposti a pre­parare il loro miglior risotto alla milanese e farlo as­saggiare alla giuria degli esperti. La pre­selezione sarà effettuata tramite le segnalazioni dei giurati e grazie a un gruppo di segnalatori che durante i mesi pre­cedenti la tre giorni dedicata al concorso visiteranno i ristoranti in incognito ed esprimeranno un primo giudizio. Alla fine si arriverà ad una rosa dei sei migliori finalisti, che si confronteranno “in diretta” durante la giornata conclusiva dell’evento.

La pre­miazione
 
I sei finalisti, nella giornata conclusiva della kermesse, si sfideranno in un rinomato ristorante del centro di Milano. Il pre­mio verrà consegnato durante la cena di gala che chiuderà l’evento.

Giuria Popolare
 
Durante i tre giorni del concorso Giallo Milano, il pubblico di buongustai potrà leccarsi i baffi in giro per la città nei ristoranti selezionati che aderiscono all’iniziativa, dove avrà il piacere di as­saggiare i risotti in gara, offerti dai locali stessi, e potrà così far parte della giuria popolare compilando un modulo che sarà pre­sente in ogni ristorante. Ogni “degustatore” della giuria popolare as­segnerà un punteggio (da 1 a 10) solo ai risotti da egli stesso as­saggiati. Dopo lo spoglio di tutti i moduli compilati si procederà a un controllo incrociato tra i ristoranti più visitati e i maggiori punteggi as­segnati, calcolando infine una media punti. In base a questo calcolo, qualche tempo dopo la conclusione del concorso verranno comunicati i vincitori ed as­segnati i riconoscimenti relativi al Pre­mio del Pubblico. La simpatica gara popolare sarà anche un nobile pre­testo per riavvicinare i milanesi a uno dei piatti più importanti della cucina milanese.

I grandi chef interpretano il risotto alla milanese
 
Nell’ambito dell’evento Giallo Milano, durante i giorni del concorso alcuni grandi chef, presso i rispettivi ristoranti, proporranno in carta una personale e creativa interpretazione del risotto alla milanese. A dimostrazione che anche gli chef più noti e cosmopoliti di Milano amano confrontarsi con la cucina di tradizione, sia pure in modo originale e innovativo.

Durante i giorni della kermesse oltre agli stessi ristoranti in gara, molti locali di tendenza di Milano offriranno come aperitivo un cucchiaio di risotto. Una sorta di grande “happy hour” meneghino invadrà così tutta la città: Milano per tre giorni sarà “Gialla”, nei ristoranti, nei locali e nei wine bar.

All’esterno di ogni locale (ristoranti in gara, locali, wine bar, ecc) un totem di riconoscimento dell’iniziativa sarà be visibile e farà da richiamo.
 
I depliant di promozione distribuiti per tutta la città indicheranno i luoghi “Gialli” di Milano dove poter as­saggiare il risotto, sia a cena, sia come aperitivo.

Il concorso, edizione 2008, verrà organizzato a partire dal mese di gennaio 2008 per poi concretizzarsi con le pre­selezioni nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2008 e concludersi con la tre giorni di “Giallo Milano” alla fine di marzo 2008 .
 
Tutto il concorso verrà organizzato da Lemontree in collaborazione con Epam, Unione del Commercio Milano, Fipe e RistorArte.

Risotto alla Milanese secondo l’Accademia Italiana della Cucina
 
Per 4 persone

12 pugni di riso (Carnaroli, Arborio o Vialone nano), 50 gr di burro, 30 gr di midollo tritato, 2 cucchiai di grasso d’arrosto di manzo chiaro e scuro, 2–3 l.di brodo bollente ristretto (el brodon), 1 cipollina, 1 pezzetto di burro crudo, 1 ciuffo di pistilli di zafferano o 1 bustina di zafferano, parmigiano reggiano grattato. Si pos­sono aggiungere 20 gr di funghi secchi oppure 1 tartufo bianco affettato sopra il risotto.
 
Mettere in una cas­seruola il midollo, il burro, il sugo di arrosto e la cipolla affettata e sottile, lasciarla cuocere dolcemente a fiamma bassa, per farle prendere un colore dorato. Se manca il grasso di arrosto, mettere 60 gr di midollo tritato invece di 30. Aggiungere il riso e rimescolarlo bene perché possa as­sorbire il condimento. A questo punto alzare la fiamma e iniziare a versare sul riso il brodo bollente, a mestoli, vero e non di dado, continuando a rimestare regolarmente con un cucchiaio di legno. Man mano che il brodo evapora e viene as­sorbito, continuare a cuocere sempre a fuoco forte e aggiungerne dell’altro a mestoli fino a cottura ultimata, stando attenti che il riso resti al dente (da 14 a 18 minuti). Cotto che sarà per due terzi, tingerlo con lo zafferano sciolto nel brodo. Una volta si usava lo zafferano in pistilli, che si metteva ai due terzi di cottura per dargli il tempo di sciogliersi, ma se è in polvere conviene metterlo all’ultimo per non disperderne il profumo. Mettere i funghi, tenuti a bagno 30 minuti prima, nel riso. In ultimo aggiungere un pezzo di burro. Il risotto va tenuto piuttosto liquido (all’onda), os­sia i chicchi devono es­sere ben staccati, ma legati fra loro da un insieme cremoso. (M. Belloni)

4 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.

1 Il 16 novembre 2009 alle 04:21 luigi piciucco ha scritto:

Quale ristorante fa’ il migliore risotto?

2 Il 16 novembre 2009 alle 19:29 fm ha scritto:

Il risotto giallo dell’Ulmet, storico ristorante milanese: è lui il vincitore della disfida Giallo Milano 2009, il concorso per il risotto alla milanese più buono. La giuria, tra gli otto finalisti, ha decretato la vittoria di Giovanni Mooney, chef dello storico locale di via Disciplini. In effetti si è trattato d’un risotto as­sai equilibrato nelle sue componenti, ma anche di buona personalità.
Ma il secondo e il terzo posto hanno sopreso tutti. Secondo as­soluto si è clas­sificato il risotto di Andrea Sconfienza, simpaticis­simo patron dell’Antica Trattoria Morivione.
Sconfienza ha messo sul piatto addirittura l’osso pieno di midollo, accostandolo a un risotto gustativamente e cromaticamente as­sai carico, di tornita opulenza.
Terzo posto per Giuseppe De Padova, cavatosela in modo as­sai onorevole col risotto nonostante il ristorante dove lavora, il Calabrone, faccia una cucina certo non milanese. (T. Farina)

3 Il 10 dicembre 2009 alle 23:34 antonio ha scritto:

E’ pos­sibile prendere visione dei nomi di tutti i ristoratoranti che si sono confrontati?

4 Il 11 dicembre 2009 alle 20:16 Massimo ha scritto:

Andrea Sconfienza, Antica Trattoria Morivione — Milano
Diego Casati, Taveggia — Milano
Pietro Lanzani, Emilia e Carlo — Milano
Giovanni Mooney, L’Ulmet — Milano
Matteo Torretta, Savini — Milano
Giuseppe De Padova, Calabrone — Milano
Pier Ivan Radice, Corniolo — Cornaredo (MI)
Saverio Tisci, Dulcis in Fundo — Milano

Gli chef stellati

Antica Osteria del Ponte — Ezio Santin
D’O — Davide Oldani
Il Luogo di Aimo e Nadia — Aimo e Nadia Moroni
Innocenti Evasioni — Tommaso Arrigoni ed Eros Picco
Joia — Pietro Leeman
Ristorante Cracco — Carlo Cracco
Teatro alla Scala Il Marchesino — Gualtiero Marchesi
Sadler — Claudio Sadler
Tano Pas­sami l’Olio — Gaetano Simonato
Trus­sardi alla Scala — Andrea Berton

I ristoranti che hanno partecipato al concorso:

Milano: Alice, Al V Piano, Al Tronco, Antica Trattoria Bagutto, Antica Trattoria Morivione, Calabrone, Caruso, Dulcis In Fundo, Eda, El Brellin, Emilia e Carlo, Globe, Il Liberty, Il Teatro dell’Hotel Four Seasons, I Valtellina, La Chiccheria, La Cucina Economica, L’Altra Isola, La Piola, Locanda dei du e mes, L’Ulmet, Nicola Cavallaro, Nhow Hotel, Osteria dell’Acquabella, Osteria del Madrigale, Osteria Il Giardinetto, Ristorante del Circolo della Stampa, Savini, Sempione 42, Taveggia, Taverna del Sacripante, Taverna Poma, The Park, Trattoria Arlati, Trattoria Casa Fontana 23 Risotti, Trattoria La Pesa, Trattoria Masuelli. Inoltre il ristorante Acanto, che non partecipa al pre­mio della giuria popolare.

Provincia: Al Rhotaia (Rho), Arco del Re (Arcore), Il Corniolo (Cornaredo), Il Maglio (Sesto San Giovanni), Il Pascoli (Cusago), Il Ritrovo (Binasco), Il Visconte Agriturismo di qualità (Gudo Visconti di Milano), Osteria della Buona Condotta (Ornago), Osteria del Pomiroeu (Seregno), Osteria del Riccio (Sesto San Giovanni), Ristorante dei Cacciatori (Ozzero).

Altre province lombarde: Il Ghisio (Vigevano — PV), La Cantina di Manuela (Saronno — VA), Villa Giavazzi (Verdello — BG).

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