I dolci di carnevale
Attenzione a frappe, o chiacchiere o bugie, e castagnole. I dolci tipici di carnevale, infatti, possono incidere in maniera pesante sul conteggio complessivo del fabbisogno calorico. Fino a diventare off limits per chi è affetto da da particolari patologie o disturbi.Ecco, in vista del martedì grasso, cosa spiega e consiglia l’esperto del Cnr, Roberto Volpe, del Servizio prevenzione e protezione (Spp) di Roma, per trascorrere piacevoli feste senza far danno alla propria salute. ”Frappe e castagnole -dice Volpe- contengono ingredienti quali zucchero, uova, olio, margarina e burro, decisamente molto nutrienti inoltre, la loro modalita’ di cottura ideale e’ rappresentata dalla frittura. Tutto cio’ ne fa dei cibi ricchi, che incidono in maniera pesante sul conteggio complessivo del fabbisogno calorico quotidiano”. Questo non vuol dire, sottolinea l’esperto del Cnr, che vadano aboliti totalmente dalla dieta. Ma attenzione alle situazioni specifiche. ”In chi ha problemi di diabete e di dislipidemie, malattie in cui si evidenzia un aumento dei grassi nel sangue, -sottolinea Volpe- l’assunzione di questi alimenti determina inevitabili ripercussioni negative sui valori di glicemia, trigliceridi, colesterolo. In questo caso, percio’, la trasgressione e’ concessa, ma solamente se e’ sporadica, occasionale”. ”Per chi soffre di questi disturbi, ma anche per tutti gli altri, -aggiunge Volpe- vale comunque il criterio di non si sovrapporre nel corso della giornata altri cibi ricchi degli stessi componenti”. Quindi, suggerisce l’esperto dell’Spp-Cnr ”poiche’ in una sana alimentazione si deve dare spazio a qualsiasi alimento, si puo’ trovare un giusto compromesso: se a fine pasto e’ prevista qualche frappa o qualche castagnola e’ bene ridurre le porzioni che le precedono e, in modo particolare, i cibi a base di carboidrati, come pane, pasta, riso, polenta, patate, e grassi quali i formaggi e gli insaccati”. E per l’esperto del Cnr un altro elemento da tenere sempre presente e’ la moderazione. ”Anche ai dolci di carnevale -commenta Volpe- e’ applicabile la considerazione di Paracelso: ‘la quantita’ fa il veleno”’. Sebbene, i problemi i metabolismo o di peso dipendano, spiega ancora Volpe, dipendano anche dalla quantita’ di attivita’ fisica svolta. ”Per rimediare all’eventuale danno di frappe e castagnole -dice Volpe- si puo’ accrescere il dispendio energetico, incrementando l’attivita’ fisica, senza pero’ caricare di eccessive aspettative la pratica del movimento”. ”Il giusto consiglio, valido per tutti, -conclude l’esperto del Cnr- e’ quello di muoversi per almeno 30 minuti al giorno, considerando pero’ che con una camminata a passo veloce di mezz’ora si bruciano appena 130 kcal, quelle corrispondenti a un cucchiaio di olio o a 3 cucchiaini di zucchero, e con la cyclette si arriva a circa 240 kcal. Se si mangiano dolci, il tempo dedicato allo sport va dunque necessariamente aumentato”. Info:www.cnr.it