Go to content Go to navigation Go to search

ogigia

eubiotica

Articoli raccolti da tutto il mondo che riguardano il cibo, l’ecologia, la salvaguardia della natura, cosa fa bene e cosa fa male,…

Piccante da far morire (le cellule tumorali)

Mercoledì 15 Marzo 2006

La capsaicina, l’alcaloide principale responsabile della sensazione di piccante prodotta dai peperoncini, è in grado di indurre le cellule tumorali del cancro alla prostata a innescare il processo di apoptosi, ossia un particolare programma di autodistruzione presente nelle cellule. La scoperta è riportata sul numero odierno di Cancer Research, in un articolo firmato da Sören Lehmann del Cedars-Sinai Medical Center. Nel topo la capsaicina è in grado di indurre l’apoptosi di circa l’80 per cento delle cellule tumorali, e ha mostrato di avere un elevato potere anti-proliferativo anche su colture in vitro di cellule tumorali umane. Leggi il resto »

Il 14% degli italiani in sovrappeso

Martedì 14 Marzo 2006

92128445_869e4cdec2_o.jpgSarebbe il Trentino Alto Adige la Regione più magra d’Italia, mentre la Sicilia sarebbe quella con la maggior percentuale di obesi. Va detto subito che il condizionale è d’obbligo perchè non si tratta di un vero e proprio censimento dei «chili di troppo», ma il dato è comunque suggestivo perchè è il risultato di un anno di osservazione delle abitudini alimentari di un campione di otre 10 mila soggetti rappresentativi della popolazione italiana, che hanno risposto a questionari raccolti dai parte dei medici e pediatri di famiglia che costituiscono l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano, nato un anno fa grazie all’impegno della SIMG (Società italiana dei medici di medicina generale) e della FIMP (Federazione italiana dei medici pediatri). Leggi il resto »

Il marchio di denominazione cucina ambrosiana

Lunedì 13 Marzo 2006

DeCA, ovvero Denominazione di Cucina Ambrosiana, è il nuovo marchio che, posto sulla porta o sul menù di un ristorante, garantisce che il «Ris giald», l’«oss bus», la «cassoeula» e tutti gli altri piatti della tradizione milanese, serviti nel locale, sono preparati secondo le antiche ricette. All’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio di Milano e dal settore ristoranti di Epam (associazione provinciale pubblici esercizi), in collaborazione con l’Unione del Commercio della provincia di Milano e dell’Accademia Italiana della Cucina, hanno aderito per il momento 42 tra i più rinomati locali milanesi, raccolti ora nella nuova guida del Touring Club Italiano «I ristoranti e le ricette della tradizione milanese». Leggi il resto »

Anguille a rischio

Lunedì 13 Marzo 2006

Le anguille sarebbero sul punto di estinguersi: le ceche – le giovani anguille prima del raggiungimento della maturità sessuale – che dai mari si spostano verso i fiumi sono diminuite drasticamente negli ultimi decenni, tanto da essere oggi solo l’1 per cento di quelle che facevano lo stesso percorso negli anni cinquanta. Al declino concorrono vari fattori, ivi compreso un pesante tributo a un sovrasfruttamento delle risorse ittiche, ma secondo uno studio svolto da ricercatori dell’Università di Leida, diretta da Guido van den Thillart, la causa che più ha influito è stata la concentrazione nei mari di diossine e sostanze affini come il PCB. Leggi il resto »

Lunga vita con il cacao

Martedì 28 Febbraio 2006

Che il cacao abbia effetti positivi sul sistema cardiovascolare è noto fin dal XVIII secolo, ma solo di recente sono stati intrapresi seri studi scientifici per controllare questa osservazione empirica. L’ultimo è stato condotto da un gruppo di ricercatori olandesi,che ne hanno dato conto sull’ultimo numero degli Archives of Internal Medicine. Lo studio, iniziato nel 1985, ha preso in esame un gruppo di persone di età compresa fra i 65 e gli 84 anni, suddividendolo in tre sottogruppi a seconda del loro abituale consumo di cacao, sotto forma sia di cioccolato sia di bevanda. Negli anni successivi hanno registrato lo stato di salute, e le eventuali cause di morte di tutti i volontari coinvolti.
È così risultato che fra quanti consumavano regolarmente cacao vi era una percentuale di ipertesi inferiore alla media, così come inferiore era il tasso di mortalità. In particolare, nel corso dello studio sono morte 314 persone, 152 delle quali per patologie cardiovascolari. Fra questi ultimi, la presenza dei forti consumatori di cacao era inferiore alla metà rispetto agli appartenenti agli altri gruppi. In generale, il rischio di morte restava inferiore anche quando si prendevano in considerazione altri fattori rilevanti (peso, abitudine al fumo, consumo di alcool, sedentarietà, introito medio di calorie).
Secondo i ricercatori, da un esame accurato dei dati risulta inoltre che la mortalità inferiore non è imputabile meramente a un effetto di mitigazione dell’ipertensione esercitato dal cacao, ma anche da qualche altro meccanismo, probabilmente legato all’elevato tenore di antiossidanti (e in specie di flavonoli) che vi sono contenuti.