Sabato 12 Agosto 2006
Dopo aver letto il libro che vi ho suggerito giorni fa sulle brasseries di mister Paul Bocuse, armati di curiosità , partiamo da Milano alla volta di Lyon. Nonostante le ferie il viaggio in macchina è scorrevolissimo, il clima intorno ai 24° è stabile, sulla città soffia un venticello fresco. Nel centro di Lione troviamo facilmente Sud, la nostra prima tappa. Locale bello, solare, appoggiato su un grande giardino con un bel gioco d’acqua. Camerieri veloci ed efficienti ci fanno accomodare (senza alcuna prenotazione) in pochi minuti; cura maniacale dei dettagli, servizio curato e impeccabile, insomma, un’idea vincente. Leggi il resto »
“Un letto nel grano è sempre libero, i grilli cantano e c’è profumo di fieno”, cantava nel 1976 Jergen Drews, ibrido tedesco tra Gianni Morandi e i Righeira. Ma se passate dalle parti di Bad Kissingen, cittadina dell’Alta Baviera, forse è meglio prenotare. Perchè tra le spighe, di questi tempi, lo spazio rischia di essere limitato. Bett im Kornfeld, “Letto nel grano”: il primo vero open-air hotel del mondo, quindici stanze senza pareti, tre metri per tre di campo su cui le spighe sono state spianate per lasciar spazio a un letto matrimoniale in ferro battuto; al posto delle coperte, mucchi e mucchi di fieno.
Difficile immaginare una vacanza più avventurosa, ma anche più costosa: 27 milioni di euro per 16 giorni nello spazio presso la ISS (Stazione Spaziale Internazionale), compreso - e qui sta la novità - una passeggiata spaziale di 90 minuti. Non è un annuncio che riguarda il futuro, ma una realtà di oggi. La offre la società austriaca Space Adventures, che ha già portato sulla stazione orbitante tre uomini che hanno pagato circa 16 milioni di euro per 10 giorni.
L’apertura vera e propria è prevista verso la fine dell’estate, più precisamente nel mese di settembre, quasi di sicuro in concomitanza con le sfilate dedicate alla moda femminile. Ma le grandi manovre sono già iniziate da tempo. Parliamo del ristorante di Dolce e Gabbana in piazza Risorgimento (ex pizzeria/ristorante Tosca), luogo attesissimo e che già lo si può considerare uno dei luoghi culto milanesi ancor prima dell’inaugurazione.
Una cena davvero indimenticabile per Beyoncé Knowles quella di mercoledì 14 giugno, al famoso ristorante Nobu 57 di New York. Specialità del giorno? “Pellicce”. In particolare quelle che la ex-cantante del gruppo Destiny Child ama indossare. A inserirle “nel menu” sono stati alcuni attivisti della Peta (People of the Ethical Treatment of Animals), noto gruppo animalista, che da mesi “davano la caccia” alla cantante per convincerla a smettere di indossare i costosi capi in questione a prendere posizione contro le uccisioni di animali necessarie per realizzarle.