Venerdì 30 Giugno 2006
Fino a qualche anno fa si mangiava solamente in un periodo di tempo molto definito: dai primi caldi ai primi acquazzoni autunnali. Oggi, invece, la situazione è radicalmente mutata: il gelato va bene per tutto l’anno. Ed è giusto che sia così. Il gelato non deve essere più inteso come un premio straordinario riservato ai bambini più meritevoli, o una gratificazione a fine giornata, ma deve avere la giusta collocazione nella dieta quotidiana, senza creare squilibri qualitativi e quantitativi del fabbisogno nutrizionale. Perciò abbiamo intervistato il prof. Giorgio Calabrese, esperto nutrizionista, titolare di Scienza dell’Alimentazione all’Università Cattolica di Piacenza. Leggi il resto »
Amsterdam ospiterà un parco dei divertimenti interamente dedicato al cioccolato. Completo di ascensore di vetro e fontana dalla quale zampilla esclusivamente dolce cioccolato, il parco a tema è ispirato al romanzo ‘Charlie e la fabbrica di cioccolato’ di Roald Dahl e alle sue versioni cinematografiche, l’ultima del 2005 di Tim Burton in cui Johnny Depp interpreta il proprietario della più grande fabbrica di cioccolato al mondo.
56 Euro al litro per lo spagnolo extravergine Amarilla de Ronda sembrerebbero tanti, ma se si osserva che alla ‘creazione’ del prodotto dell’aristocratico spagnolo Perico Gomez de Baeza hanno contribuito il famoso enologo Michel Rolland e, nientepopodimenomeno che, Philippe Stark ( per il packaging), allora si potrebbe ipotizzare l’acquisto, magari rinunciando al companatico oltre che al pane, con limitazione all’annusamento della reliquia, al fine di prolungare il godimento nella misura massima possibile. Intanto i cultori della materia ci avvertono che, è disponibile in due sapori, intenso e soave, sarà in vendita solo nei negozi da gran gourmet, come Fauchon a Parigi. A breve seguirà un’intera linea di prodotti di bellezza a base di olio d’oliva (www.amarilladeronda.com).
Un milione di tavolette di cioccolata ritirate per “motivi precauzionali” dai negozi del Regno Unito e dall’Irlanda. L’allarme è scattato dopo che nei prodotti (marca Cadbury) in vendita sarebbero state trovate tracce di salmonella