Danny Quinn e la cucina del benessere

Una chiaccerata con Danny Quinn è una specie di trattamento energizzante nella migliore SpA. Certo, stiamo proprio parlando del figlio del grande Anthony Queen, che ha aperto a Roma un locale totalmente bio, pur senza rinnegare i riflettori, il cinem, la TV, ma con il piacere di condividere una nuova filosofia di vita, quella per una buona tavola. Il nome attribuito al suo nuovo locale è QueenEnergy di Danny Quinn, che ha aperto i battenti solamente lo scorso 9 dicembre è gia’ viene additato tra i locali più innovativi della Capitale. Sono felice per Danny e pregusto con golosità i manicaretti che vi assaggerò in un clima di assoluto benessere e pacata armonia. Danny mi aveva parlato del suo business: quale il suo entusiasmo, la sua serietà, la sua emozione! Ho divorato le sue parole con partecipazione e ho gioito della sua gioia. Un’impresa ardua, intensa ma molto istruttiva e costruttiva. D’altra parte, un locale del genere non si improvvisa: occorre pianificare con molta cura, fin nei più semplici dettagli, la realizzazione, frutto di una fatica protratta per un bel po’. Mesi di lavoro, giorno per giorno. Il risultato è ottimo.
Il nome Queen sta a rappresentare la filosofia del business: il cliente ha sempre ragione e verrà trattato con i guanti.
Immaginate un posto semplice, pulito, fresco, quasi tutto bianco, pareti lisce e pavimento liscio in resina. Cucina in acciaio. Il cibo è preparato in giornata ma già pronto per il consumo. E’ un take away anche se non ci sono posti a sedere all’interno ma un salottino con dei divani e un impianto Hi-Fi e wireless per il computer. Non c’è servizio ai tavoli. Hi-tech ma comfortevole. Veloce, con musica di sottofondo. E’ stato ideato per i colletti bianchi, per i single o per chi non ha voglia di cucinare una volta a casa.
Il cibo è per lo sviluppo di energia in quantità minori che favoriscono il controllo del peso mentre saziano. Legumi, verdure, centrifughe di verdure, frullati di frutta, frullati proteici, anti-ossidanti.
Il termine fast food non è adatto. Neanche slow food. In America si chiamano Quick Service Restaurants ma non conferisce l’idea. Non è neanche un Juice Bar anche se all’interno, una parte è dedicata proprio a questo genere.
Il locale è su due livelli. Il livello superiore è dove si trova la Queen Energy, la ristorazione. Il livello sottostante è sede della società, la One Mind, chiusa al pubblico. Quinn sarà per gran parte negli uffici di sotto a pianificare eventi, incontri culturali e quanto vi possa essere per ristorare il corpo e la mente dei frequentatori del locale.
Danny è giovane e atletico, oggi è più in forma che mai. Il suo segreto è nella svolta che ha preso la sua vita, da poco tempo a questa parte. Nato e cresciuto sotto i riflettori, con un padre come il leggendario Anthony Quinn, Danny ha lavorato come attore sia negli Stati Uniti che in Italia, recitando in film come Go Go Tales di Abel Ferrara e in diverse serie tv, da I promessi sposi di Salvatore Nocita a Ris Roma. Delitti imperfetti. Nel 1989 ha anche presentato il Festival di Sanremo con Rosita Celentano, Gianmarco Tognazzi e Paola Dominguin. E nel 2004 ha vinto la prima edizione del reality show La fattoria, condotto da Daria Bignardi. Oggi, stanco delle dinamiche del mondo dello spettacolo, stufo «di essere osservato anziché essere osservatore», si è preso una pausa: all’insegna dello star bene. «Siamo quello che mangiamo» dice l’attore. Di qui, la sua nuova sfida.
Si chiama Queen Energy ed è un locale totalmente biologico. E un Healthy Food Bar, un laboratorio gastronomico pret à manger dove l’attenzione alla salute è al primo posto. E passa per lo stomaco. «Per il proprio benessere» dice Quinn «l’alimentazione è fondamentale. La mia cucina è lo specchio di come sono e di come mi mantengo in forma. Quest’attività riflette il mio modo di vivere».
Il Queen Energy offre una cucina con ingredienti biologici, a chilometri zero, con un menu a basso impatto ambientale, ma di gran sapore: riso integrale, verdure, centrifughe, frullati di frutta, piatti proteici, legumi, cocktail antiossidanti. Al bando grassi e burro, meglio un filo di olio extravergine d’oliva.
Tra i piatti, il Tuna Sunrise a base di riso, fagioli bianchi e tonno al naturale, il Farr out (che nello slang americano significa «di tendenza») con farro e feta greca, o il Marrakech Delight, un cous cous vegetariano con erbe e spezie dedicato al film Casablanca.
Danny si è ispirato alla Los Angeles di Bel Air e West Hollywood, in cui ha vissuto per molto tempo, dove gli Healthy Food Bar sono una vera moda, soprattutto tra le star. «Proprio come negli Stati Uniti» dice «la mia idea è non fermarmi alla cucina, ma pensare al benessere in senso più esteso e trasversale, quindi organizzare cicli di incontri con personal trainer che consiglino ai clienti l’attività sportiva da associare a una corretta alimentazione, sedute con medici e nutrizionisti che diano la possibilità agli ospiti di avere programmi personalizzati per mangiare bene». Ma anche sessioni di reiki, una pratica spirituale spesso usata come forma terapeutica alternativa per malesseri fisici e psicologici.
Quello di Danny Quinn non è un divorzio da cinema, teatro e televisione, che rimangono una sua grande passione, ma un cambiamento di filosofia di vita: «Negli ultimi anni mi sono sentito strumentalizzato dal mondo dello spettacolo. Ora il mio obiettivo è puntare sulla qualità, non sulla quantità. Non parlo solo del mio locale, ma più in generale della mia vita: vivere bene, prendermi cura di me e fare sul serio arte, quel tipo di arte che fornisce stimoli allo spettatore e lo invita ad aprire gli occhi».
Il suo percorso di riflessione è iniziato circa cinque anni fa, attraverso una lunga fase introspettiva e un cammino spirituale guidato da una serie di letture che, dice, gli hanno cambiato la vita. A partire da “Un corso in miracoli” (Armenia, pp. 1.350, euro 49,50), della psicologa clinica americana Helen Schucman, un manuale di autoapprendimento per rivalutare se stessi e la relazione con il mondo.
Un’altra lettura che Danny considera importante, perché l’ha portato a modificare il suo regime alimentare abbandonando quasi del tutto la carne, è stata “Diet for a New America” (pubblicato da H.J. Kramer), scritto dal direttore del California Institute for Health and Healing, nonché erede dell’impero dei gelati americani Baskin-Robbins, John Robbins: «È il fautore di una vera rivoluzione alimentare» spiega l’attore «che spinge a diminuire il proprio impatto sull’ambiente con un uso più etico delle risorse naturali, contro gli allevamenti intensivi».
Lasciati gli Stati Uniti diversi anni fa (“eletto Bush, non mi trovavo più in sintonia con il mio Paese”), Danny Quinn ha trovato in Italia la sua patria d’adozione. Molti i progetti per il futuro, come l’idea di aprire altri Queen Energy, ma anche di continuare a recitare davanti al grande pubblico, cosa che farà presto con il nuovo spettacolo teatrale che sta preparando. (M. Passariello)
QUEEN ENERGY
Via di San Basilio, 64-66
Centro Storico
00187 – Roma (RM) IT
Tel.:06 45438339
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I libri citati:
“Un corso in miracoli”
autore: Helen Schucman
ed. Armenia
pagine 1.350
euro 49,50
“Diet for a New America”
edito da H.J. Kramer
autore: John Robbins
pagine 423
costo: euro 14,30
anno 1998
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[...] Queen energy – Danny queen – Danny Quinn e la cucina del benessere | ogigia [...]
Vivo en Caracas, Venezuela, pero mi hija vive en Roma desde hace muchos años. Ella me envió la referencia del
nuevo restaurant de Danny y me dijo que pronto irá a conocerlo. Como yo paso mis vacaciones allá (septiembre-octubre) seguro que tendré el gusto de visitarlo y de conocer al hijo de quien ha sido siempre
uno de mis actores preferidos.
EXITO DANNY Emma