Go to content Go to navigation Go to search

Scuola internazionale per diventare chef

ifse

Ci sono voluti 72 chili di documenti e certificazioni varie per vedersi assegnare poco più di 700 mila euro dalla Regione. Però alla fine il progetto è stato scelto in mezzo ad altri 300 e nel 2008 è finalmente decollato: si chiama Ifse, Italia food style education, è una scuola internazionale di cucina e ha sede a Piobesi Torinese, piccolo paese alle porte del capoluogo piemontese, in un castello del ’400 completamente ristrutturato. E ha una missione: insegnare l’arte culinaria italiana e piemontese, ma con un approccio salutista. In due anni l’Ifse ha attirato l’attenzione di chef da tutto il mondo: «Anche se siamo una realtà relativamente nuova – racconta il direttore Raffaele Trovato – siamo tra le quattro scuole migliori d’Italia. E abbiamo già portato in Piemonte un numero importante di persone, provenienti sia dall estero che dal resto d’Italia». Arrivano, infatti, da Usa, Giappone, Corea, Albania, Brasile, Romania, per frequentare i corsi tutti condotti secondo un rigoroso “made in Italy”, dalle materie prime agli accessori per cucinare e all’ arredamento. Oggi i laboratori sono al piano nobile e al primo piano della struttura quattrocentesca, dove gli architetti si sono sbizzarriti con un restauro innovative. Ma presto si aggiungeranno anche i due piani più alti: qui saranno costruite le camere per ospitare gli studenti. L’offerta formativa è variegata. Ci sono i master, che durano sei mesi, tre in istituto e tre a fare da tirocinanti in ristoranti italiani, prevalentemente “stellati”: «Sono rivolti – spiega Trovato – a giovani cuochi che vogliono specializzarsi e magari aprire un ristorante di cucina piemontese nei loro paesi. Dopo un periodo di lezioni li mandiamo in stage dai grandi chef con cui siamo in contatto. Loro arrivano qui con le idee chiare: si informano prima di partire e chiedono di andare da maestri come Davide Scabin o Alfredo Russo, solo per citare due “stelle” della ristorazione piemontese». Lo staff dell’Ifse gli insegna tutto, dal controllo della materia prima alla sua conservazione, passando attraverso le tecniche per cuocere le carni e il pesce, per fare e scegliere il pane, per cucinare antipasti, primi e dessert. Poi c’ è il corso di food design per gli chef in carriera. In tre mesi, di cui due in stage, imparano tutti i trucchi per esaltare anche a livello estetico i propri piatti. Ma c’ è anche un ciclo dedicato a chi non fa il cuoco di professione: «Si chiama Food fashion – racconta il direttore dell’ istituto – ed è aperto a tutti, anche ai neofiti. Spesso a richiedercelo sono le aziende: mandano gruppi di dipendenti per fare “team building”, per affiatarsi prendendo lezioni davanti ai fornelli». L’ ultima proposta riguarda una forma di turismo d’eccellenza, il “Foodfly”: «Assieme a una scuola di volo – dice Raffaele Trovato – abbiamo creato dei pacchetti che prevedono dei viaggi in elicottero con degustazioni. Si può per esempio sorvolare le Langhe facendo tappa in alcune cantine, oppure arrivare fino in Toscana». Nonostante le limitate risorse economiche l’istituto di Piobesi sta andando a gonfie vele. Anche se, ammette Trovato, un rammarico c’è: «La Regione ci ha finanziato ma purtroppo nessun presidente o assessore è mai venuto a toccare con mano quanto abbiamo fatto. Li aspettiamo a braccia aperte».
 
IFSE – Italian Food Style Education – Culinary Institute
 
Castello di Piobesi Torinese • Piazza Vittorio Veneto, 7 • 10040 Piobesi Torinese (To) • Italy •
 
Tel. +390119650447 • Fax +390119650626

Popularity: 2%

2 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.

1 Il 2 agosto 2010 alle 08:36 Corsi di cucina a Vicenza ha scritto:

Sempre bello veder partire una nuova scuola di cucina, con un bel programma ed una bella struttura.

Buon lavoro a docenti ed allievi cuochi :)

2 Il 2 agosto 2010 alle 08:37 Corsi di cucina a Vicenza ha scritto:

Buon lavoro a docenti chef ed allievi cuochi, è sempre bello veder avviare una nuova scuola di cucina, soprattutto quando le premesse sono così interessanti.

Invia il tuo commento