Il bio fuori casa

Il cuore di Sana 2010 sarà dedicato ad un argomento di grande attualità come “Il bio esce di casa”, che vedrà una serie di appuntamenti, stand ed anche un convegno dedicato. L’ idea di base è che l’alimentazione bio non sia più legata soprattutto al consumo domestico. Il numero di pasti consumati fuori casa è crescente, soprattutto nelle grandi città dove si concentra la maggior parte dei consumatori biologici. L’opportunità di proporre menu biologici consente quindi alla ristorazione commerciale di diversificare l’offerta e di soddisfare un numero sempre più ampio di clienti. Nel quadriportico, vero centro di Sana 2010, verrà allestita un’area dimostrativa di ristorazione bio, oltre ad uno spazio per incontri e workshop. Il Bio bar offrirà ai visitatori l’opportunità di sperimentare il biologico fuori casa: dalla colazione al pranzo, chiudendo con uno spuntino e un aperitivo piacevole e salutare. Il Bio ristorante proporrà invece svariati menù con il duplice obiettivo di fornire un servizio di qualità ai visitatori e offrire un modello ai ristoratori che vogliono sperimentare i prodotti nel proprio locale. “Il bio esce di casa. E con tutte le carte in regola” sarà anche un convegno programmato per domenica 12 settembre. L’ incontro permetterà di coinvolgere gli operatori e le organizzazioni professionali e illustrare le nuove opportunità offerte dall’ opzione biologica al settore della ristorazione veloce, con lo scopo di diversificare i menu e di soddisfare un segmento di consumatori in costante crescita. Si partirà con l’analisi degli aspetti normativi, illustrati dalla responsabile dell’ufficio agricoltura biologica del ministero delle Politiche agricole, si affiancheranno interventi sugli aspetti organizzativi, sulle complessità gestionali e sull’ importanza degli aspetti nutrizionali dell’ opzione biologica. Tra i relatori Massimo Giubilesi, consigliere con delega alla comunicazione e ai rapporti con il ministero della Salute del Consiglio nazionale dell’ordine dei tecnologi alimentari, e Laura Di Renzo, dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale per la dieta mediterranea e la nutrigenomica e docente di Scienze dell’ alimentazione all’ Università Tor Vergata di Roma. Ristoratori e titolari di bar che già propongono l’opzione biologica parleranno invece della loro scelta dal punto di vista del marketing, della comunicazione, dei risultati. Un argomento affine sarà trattato nel convegno “Le carte vincenti del bio” che si terrà in due giorni, venerdì e sabato. L’intenzione è quella di far comprendere la modernità dell’agricoltura biologica, troppo spesso considerata come un qualcosa legata a modalità antiche. Protagoniste della prima parte saranno le aziende, dalla piccola impresa agricola di stampo familiare che ha trovato nell’ aggiornamento della tradizionale vendita diretta la chiave per lo sviluppo, alla grande azienda agraria che grazie alla conversione biologica ha allargato il suo spazio nel mercato globale. Non sarà però una mera teoria di case history celebrative, ma un catalogo di buone pratiche che Sana propone come esempi da cui trarre stimoli per continuare a far crescere il settore più avanzato del sistema agroalimentare italiano. Sabato saranno invece protagoniste le società del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e le strutture pubbliche per la promozione del mercato illustreranno le forme di sostegno disponibili per accompagnare le imprese nel loro processo di sviluppo e di rafforzamento.
Popularity: 1%
