L’elisir della giovinezza

L’elisir della giovinezza si nasconde nel sangue di topolini congiunti. In un esperimento innovativo, un gruppo di ricercatori ha fatto scorrere lo stesso sangue in topi giovani e vecchi proprio come se fossero gemelli siamesi. Hanno così scoperto che la cavia più vecchia ha usufruito della “ninfa” vitale del topolino più piccolo per “ringiovanire”. La ricerca è stata effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Harvard Stem Cell Institute di Boston, Massachusetts, ed è stata pubblicata sulla rivista Nature. In pratica, gli scienziati hanno osservato che ‘unendo’ il sangue dei due topolini, le cellule staminali del midollo osseo della cavia più vecchia ringiovanivano. Il sangue avrebbe quindi rivitalizzato le cellule cosiddette ‘di nicchia’ che alimentano, sostengono e stimolano le cellule staminali del sangue. Anche se i topolini più anziani hanno più cellule staminali del sangue e più cellule staminali del midollo osseo rispetto ai topolini giovani, molte di queste cellule sono difettose e non ‘riparano’ l’organismo in modo efficiente come fanno invece quelle delle cavie più piccole. “Gli animali vecchi hanno più staminali probabilmente perche’ tentano di compensare i difetti”, ha detto Amy Wagers, scienziata che ha coordinato lo studio. I topi anziani producono anche troppe cellule mieloidi del sangue che contribuiscono allo sviluppo di infiammazioni e all’insorgenza del cancro, e troppe poche cellule linfoidi in grado di guidare la riparazione dei tessuti. Ma quando i ricercatori hanno condotto questo innovativo esperimento su due topi, uno di 21 mesi e l’altro di soli 2 mesi, tutti questi cambiamenti relativi all’età sono stati invertiti: i topoli anziani hanno prodotto meno cellule mieloidi e più cellule linfoidi. Tuttavia, gli scienziati non sono riusciti ancora a identificare quali siano i componenti del sangue dei topolini giovani in grado di sortire questi effetti nelle cavie più vecchie. Sulla base di ulteriori esperimenti, gli scienziati hanno suggerito che questi ingredienti speciali nel sangue giovane possono indurre la rigenerazione delle cellule vecchie nei topolini anziani bloccando un ormone chiamato ‘fattore di crescita insulino simile’ (IGF-1), implicato nel processo di invecchiamento. IGF-1 accellera l’invecchiamento nelle cellule di ‘nicchia’ del topolino. E quando i ricercatori hanno iniettato nei topolini vecchi anticorpi che neutralizzani IGF-1 nel midollo osseo, le cellule di ‘nicchia’ e le cellule staminali sono rimaste giovani. I ricercatori comunque precisano che non è sicuro che questi anticorpi rallentino l’invecchiamento nelle persone anziane. Questo perche’ IGF-1 è di vitale importanza per i muscoli, la crescita delle ossa e per gli anticorpi del resto dell’organismo. Per questo ora gli studiosi stanno cercando un modo per bloccare il segnale chimico che si attiva nella produzione di IGF-1 esclusivamente nel midollo osseo. Inoltre, gli scienziati hanno dichiarato che una trasfusione di sangue una tantum per rallentare l’invecchiamento – così come è stato fatto nell’esperimento con i topolini – non servirebbe a nulla. Per sortire qualche effetto sarebbero probabilmente necessarie trasfusioni costanti.
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2 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.
UNA PROPOSTA MI SIA CONSENTITA: PER POTER DARE UNA SVOLTA ALLA VITA MEGLIO SAREBBE PARTIRE DA ANZIANO E IN GIOVENTU’ TORNAR PIANO PIANO.
Mi ricorda un po’ la trama del film con Brad Pitt, in ogni caso la proposta e’ interessante, ma con la sua poesia si può fare una petizione aò Creatore in tal senso?