Oggi vi porto a pranzo al Ratanà





Oggi vi porto a pranzo al Ratanà, giusto per non lasciare la presentazione di ieri del ristorante, relegata solamente all’aspetto architettonico.
L’antefatto è stato che abbiamo provato a prenotare per la cena del sabato ma è stato impossibile, così decidiamo d’andarci di domenica, quando evidentemente la disponibilità dei tavoli è più ampia e la tipologia del cliente si stempera molto con giovani coppie accompagnate dai loro bambini, per via del parchetto esterno di cui si era parlato.
L’accoglienza è la prima cosa che va notata, la disponibilità della scelta del tavolo è ampia – guardiamo il menù e decidiamo di mangiare alla carta in maniera trasversale, giusto per comprendere meglio il lavoro della cucina.
Apriamo con una ratatuille di verdure croccanti, un classico risotto alla milanese personalizzato con del formaggio lodigiano (così da rimanere in zona) e poi la zuppa calda del giorno, proseguiamo con la fonduta con la trevisana alla griglia e per concludere una mousse di nocciole. Accompagna il nostro pranzo un vino bianco del trentino in purezza dal vitigno denominato Nosiola: dal colore giallo paglierino con sfumature verdoline, al naso risulta delicato, con sentori fruttati e floreali freschi e fragranti, piacevoli le lievi note di nocciola di fondo. In bocca è secco, con una buona vena acidità che lo rende fresco ed invoglia a riberlo. Ritroviamo il fruttato e il floreale sentiti al naso per una buona persistenza finale.
Le fotografie delle portate, da sole, rendono merito alla loro piacevolezza d’esecuzione e pulizia sia nei piatti che nei sapori.
E’ certamente un posto che vedrà un futuro tutto in miglioramente ma che di certo, al momento, non delude affatto.
I prezzi nella media milanese si orientano intorno ai 35-50 euro vini esclusi.
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