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Il bando dello spet­ta­colo della corrida

Fiesta

Il Par­la­mento spa­gnola vo­terà quest’oggi una legge di ini­zia­tiva po­po­lare per l’abolizione dello spet­ta­colo tra­di­zio­nale spa­gnolo: la cor­rida.
 
A Bar­cel­lona verrà de­ciso quest’oggi; mer­co­ledì 4 no­vem­bre, il fu­turo della ‘Fie­sta’, ce­le­brata da Er­nest He­ming­way e dal mas­simo poeta mo­derno spa­gnolo, Fe­de­rico Gar­cia Lorca, con il la­mento fu­ne­bre ‘Alle cin­que della sera’, de­di­cato all’amico Igna­cio San­chez Me­jias, uc­ciso da un toro in­fu­riato du­rante una cor­rida. Il de­stino dei tori ca­ta­lani è, dun­que, tutto nelle mani del par­la­mento lo­cale che vo­terà una legge di ini­zia­tiva po­po­lare per l’abolizione dello spet­ta­colo tra­di­zio­nale spa­gnolo. Il mo­mento della ve­rità ar­riva a sta­gione ter­mi­nata, lo scorso 27 set­tem­bre, con la con­sueta per­for­mance del fa­moso to­rero José To­mas ap­plau­di­tis­simo e por­tato in trionfo a spalla at­tra­verso la Puerta Grande al ter­mine della sua esi­bi­zione. Nell’arena ‘La Mo­nu­men­tal’, gre­mita di so­ste­ni­tori, la ‘fie­sta’ po­trebbe es­sere ri­cor­data come l’ultima nella sto­ria cittadina.

Ri­sale in­fatti allo scorso mag­gio la rac­colta, da parte dell’organizzazione ‘Pla­ta­forma Prou!’ (Ba­sta!), delle 180mila firme ne­ces­sa­rie per l’iniziativa le­gi­sla­tiva po­po­lare (Ilp) per dire stop alla tau­ro­ma­chia che verra’ vo­tata que­sta set­ti­mana al par­la­mento ca­ta­lano.
 
Per met­tere al bando la cor­rida ser­vono 68 voti. Con­tro la sua abo­li­zione si sono schie­rati da su­bito i con­ser­va­tori del Par­tito po­po­lare che con­tano 14 seggi e che hanno an­nun­ciato una se­rie di emen­da­menti alla Ilp. Da ri­cor­dare, tra l’altro, che l’anno scorso per la prima volta dalla fine della dit­ta­tura fran­chi­sta nel 1975, i po­po­lari spa­gnoli ave­vano in­se­rito la di­fesa della ‘fie­sta’ nel pro­gramma elet­to­rale delle le­gi­sla­tive del 9 marzo. A so­ste­nere l’iniziativa sono in­vece gli in­di­pen­den­ti­sti di Erc (21 de­pu­tati) e i co­mu­ni­sti Icv (12 de­pu­tati). Oc­cor­rera’ ve­dere dun­que come si espri­me­ranno i 48 de­mo­cri­stiani del CiU che hanno to­tale li­berta’ di voto e i 37 so­cia­li­sti ca­ta­lani che hanno gia’ pre­sen­tato un emen­da­mento.
 
Tra i tanti di­fen­sori all’estero della cor­rida di Bar­cel­lona, an­che il quo­ti­diano ame­ri­cano ‘New York Ti­mes’ e il bri­tan­nico ‘Ti­mes’. Ri­cor­dando che fino agli anni Ses­santa era molto po­po­lare e che il to­rero To­mas è vi­sto “come un eroe, da un lato e come un dia­volo dall’altro” il quo­ti­diano bri­tan­nico ipo­tiz­zava che l’avversione nei con­fronti della ‘fie­sta’ in Ca­ta­lo­gna” fosse una “in­ven­zione dei na­zio­na­li­sti”. Dun­que gli ap­pas­sio­nati della tau­ro­ma­chia am­mi­rano il to­rero e lo ve­dono come un sal­va­tore, men­tre chi è con­tra­rio alla cor­rida vede To­mas come “un ele­mento che rap­pre­senta la bar­ba­rie”. Sot­to­li­neando che ‘La Mo­nu­men­tal’ è l’ultima ‘plaza de to­ros’ at­tiva in Ca­ta­lo­gna dopo la chiu­sura delle arene in quat­tro pro­vince della re­gione, il quo­ti­diano di New York ha scritto in­vece che “ne­gli ul­timi tre de­cenni il calo di in­te­resse tra i gio­vani ca­ta­lani si è com­bi­nato con la pres­sione eser­ci­tata dai di­fen­sori dei di­ritti de­gli ani­mali e dei na­zio­na­li­sti ca­ta­lani” per met­ter al bando lo spet­ta­colo della corrida.

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