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La pro­teina che cal­cola l’età

etareale

Con un sem­plice pre­lievo di san­gue si po­trebbe un giorno mi­su­rare la vera età del no­stro corpo, che può es­sere più o meno ele­vata di quella cro­no­lo­gica a se­conda de­gli stili di vita da noi adot­tati nel corso de­gli anni. In­fatti c’é nel san­gue un ‘ter­mo­me­tro mo­le­co­lare’ dell’invecchiamento, ov­vero una pro­teina la cui quan­tità nel corpo e nel san­gue au­menta al cre­scere dell’età, e au­menta an­cora più ra­pi­da­mente, a pa­rità di età, nel san­gue di chi fuma o in quello dei se­den­tari, due com­por­ta­menti noti per ac­ce­le­rare l’invecchiamento.

La sco­perta si deve a ri­cer­ca­tori della Uni­ver­sity of North Ca­ro­lina presso Cha­pel Hill, Li­ne­ber­ger Com­pre­hen­sive Can­cer Cen­ter di­retti da Nor­man Shar­pless, ed è stata pub­bli­cata sulla ri­vi­sta Aging Cell. La pro­teina che mi­sura l“eta”, p16INK4a, è pro­dotta da un gene sop­pres­sore dei tu­mori, e i ri­cer­ca­tori hanno già ideato un modo per mi­su­rarla nel san­gue: quindi un test ra­pido ba­sato su un sem­plice pre­lievo po­trebbe ser­vire in va­rie si­tua­zioni, non solo a mi­su­rare l’età ‘vera’ di un in­di­vi­duo che di­pende dal suo stile di vita, ma an­che per esem­pio a mi­su­rare l’età di un or­gano da tra­pian­tare (e quindi quanto è buono per il tra­pianto) p per pre­ve­dere quale sarà la ri­presa di un pa­ziente dopo un in­ter­vento chi­rur­gico a se­conda dell’età bio­lo­gica (piut­to­sto che di quella cro­no­lo­gica) della persona.

Al­cuni anni fa, dan­done no­ti­zia sulla ri­vi­sta Na­ture, lo stesso gruppo di ri­cerca aveva sco­perto sui to­po­lini che p16INK4a è la di­retta re­spon­sa­bile del pro­cesso di se­ne­scenza che col­pi­sce le cel­lule sta­mi­nali de­gli or­gani adulti. Que­ste sta­mi­nali, che ser­vono al ri­cam­bio di or­gani e tes­suti, con gli anni per­dono la ca­pa­cità di ge­ne­rare nuove cel­lule per man­te­ner gio­vane il corpo. In pra­tica la pro­teina chiude i ru­bi­netti alle fonti na­tu­rali di rin­gio­va­ni­mento, le cel­lule sta­mi­nali adulte, con­dan­nando all’invecchiamento. Adesso gli esperti hanno sco­perto nell’uomo che la pro­teina p16INK4a, com­pleanno dopo com­pleanno, au­menta nel no­stro corpo e, cosa im­por­tante, nel san­gue. Così i ri­cer­ca­tori hanno messo a punto un test del san­gue per cal­co­lare con un pre­lievo la con­cen­tra­zione di p16INK4a e né hanno ve­ri­fi­cato la va­li­dità su 170 per­sone sane cui hanno chie­sto di com­pi­lare un que­stio­na­rio sul pro­prio stato di sa­lute pas­sato e pre­sente e sulle pro­prie abi­tu­dini di vita.

E’ ri­sul­tato che p16INK4a cre­sce espo­nen­zial­mente al cre­scere dell’età dell’individuo e che l’impennata del ter­mo­me­tro mo­le­co­lare è an­cora più re­pen­tina se la per­sona adotta cat­tivi stili di vita come il vi­zio del fumo o la se­den­ta­rietà. Stra­na­mente però il test di p16INK4a nel san­gue è ri­sul­tato solo de­bol­mente as­so­ciato all’obesità, pre­ci­sano gli esperti. “Seb­bene non sap­piamo se il test con p16INK4a ri­fletta in modo at­ten­di­bile l’età cel­lu­lare di tutti gli or­gani e tes­suti — con­clu­dono gli esperti — cre­diamo que­sto sia il primo passo per ideare un me­todo di mi­sura dello stato di sa­lute di un or­gano da tra­pianto, di quanto un pa­ziente si ri­pren­derà da un in­ter­vento e di quanto un ma­lato on­co­lo­gico sof­frirà la tos­si­cità da far­maci”, tutte si­tua­zioni che di­pen­dono dall’età bio­lo­gica e non da quella cro­no­lo­gica di un individuo.

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2 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.

1 Il 29 giugno 2009 alle 13:31 marco ha scritto:

io penso che una fan­ciulla come quella in foto riat­ti­ve­rebbe il pro­ces­sso di longevità…sarebbe sufficiente

2 Il 3 luglio 2009 alle 22:19 ENRICO GIULIANO PINI ha scritto:

Siamo pic­cole luci che il­lu­mi­nano l’universo.Ognuna per pro­prio conto,all’apparenza,col tempo si esau­ri­sce per an­dare a bril­lare chissa’ dove.

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