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Il ge­lato ita­liano con­qui­sta il mondo

gelatoitaliano

Il ge­lato ‘made in Italy’ con­qui­sta il mondo: le espor­ta­zioni, nel 2008, sono vo­late del 10% toc­cando, per la prima volta, quota 200 mi­lioni di euro. E’ quanto stima la Col­di­retti sulla base dei dati Istat re­la­tivi ai primi 9 mesi del 2008 in oc­ca­sione del Si­gep, il sa­lone in­ter­na­zio­nale di ge­la­te­ria e pa­stic­ce­ria che si è aperto a Ri­mini. Quasi il 90% delle espor­ta­zioni è di­retto — sot­to­li­nea la Col­di­retti — verso i paesi dell’Unione Eu­ro­pea. Fran­cia, Ger­ma­nia e Spa­gna sono i prin­ci­pali paesi di con­sumo, quasi a pari me­rito. Ac­canto all’offerta tra­di­zio­nale in Ita­lia nel 2008 — pre­cisa la Col­di­retti — si è as­si­stito al tra­monto dei gu­sti “ar­ti­fi­ciali”, come ad esem­pio il puffo, ad una ri­sco­perta dei gu­sti di sta­gione e lo­cali ot­te­nuti da pro­dotti ca­rat­te­ri­stici del ter­ri­to­rio: dal pi­stac­chio di Bronte a Ca­ta­nia, al Ber­ga­motto della Ca­la­bria, dai frutti di bo­sco del cu­nese al vino ama­rone del Ve­neto. E per la pros­sima sta­gione si pre­vede una mol­ti­pli­ca­zione delle ini­zia­tive volte a ga­ran­tire la ge­nui­nità del pro­dotto: dal cono in stalla al ge­lato al latte d’asina fino ai gu­sti a chi­lo­me­tri zero per­ché ot­te­nuti da pro­dotti lo­cali che non de­vono es­sere tra­spor­tati con mezzi che spre­cano ener­gia ed in­qui­nano l’ambiente. Il con­sumo di ge­lato an­nuale è sti­mato in Ita­lia — con­clude la Col­di­retti — in ol­tre 15 chili a per­sona per una spesa di 5 mi­liardi di euro de­sti­nati all’acquisto di coppe, coni, ba­ston­cini e va­schette, dei quali il 60 per cento di tipo ar­ti­gia­nale e il 40 per cento industriale.

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