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Il primo wine-​​bar ko­sher d’Europa

rabbi

Inau­gura que­sta sera in Ghetto a Roma il primo wine-​​bar ko­sher d’Europa. Dall’insalata la­vata fo­glia per fo­glia, alla carne ri­go­ro­sa­mente con­trol­lata dai rab­bini, i pro­dotti sono tutti cer­ti­fi­cati come im­pon­gono le re­gole ali­men­tari ebrai­che. Ma e’ una ga­ran­zia di qua­lita’ per tutti, tanto che la Re­gione sta av­viando una fi­liera ali­men­tare ko­sher. Il lo­cale pro­pone più’ di 200 eti­chette di vino pro­ve­nienti da tutto il mondo ac­canto a pro­dotti della tra­di­zione ebraica come carne secca, cop­piette e sa­lame di manzo, ca­rat­te­ri­stici della cu­cina giudaico-​​romanesca. Ma non man­cano gli ape­ri­tivi clas­sici come il mo­jito e il co­smo­po­li­tan in­sieme a tar­tine, bru­schette e tra­mez­zini. Tre nuovi lo­cali ri­spet­tosi delle re­gole re­li­giose ebrai­che hanno aperto in­torno al Por­tico d’Ottavia nel corso dell’estate ag­giun­gen­dosi ai cin­que che gia’ esi­ste­vano, tutti con­cen­trati nel rag­gio di cento me­tri. Dal ke­bab al ri­sto­rante di alto li­vello. “Il Ghetto sta di­ven­tando un polo tu­ri­sti­tico come il Ma­rais a Pa­rigi — ha detto il rab­bino capo Di Se­gni, pre­sente all’inaugurazione– a Pa­rigi c’e’ una strada cosi’, non avrei mai so­gnato di ve­derla a Roma”. Que­sto gra­zie an­che alla ri­qua­li­fi­ca­zione e alla pe­do­na­liz­za­zione del quar­tiere.
 
“Un’occasione fe­stosa che ar­ric­chi­sce l’offerta eno­ga­stro­no­mica con un pezzo di cul­tura ro­mana”, ha detto il pre­si­dente della Pro­vin­cia Ni­cola Zingaretti.

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