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Pen­ta­wards la com­pe­ti­zione nell’imballaggio

piper

La col­lera per l’involucro è un nuovo ter­mine che è stato co­niato per de­scri­vere il vo­stro stato d’animo quando pas­sate dieci mi­nuti ten­tando, inu­til­mente, d’aprire e usare una bella con­fe­zione ap­pena ac­qui­stata.
 
Forse stato pen­sando che si tratti sem­pli­ce­mente di un im­ballo di­fet­toso. Un’indagine ha in­fatti sco­perto che molta gente ri­tiene che l’imballo ha qual­che di­fetto in­spie­ga­bile, non solo, ma la stessa in­da­gine ha ad­di­rit­tura sco­perto che nella sola Gran Bre­ta­gna, in un anno ci sono state ben 67.000 le­sioni ot­te­nute dalla lotta con qual­che og­getto che pro­rio non in­den­deva la­sciare la sua con­fe­zione.
 
Se non vi sor­pren­dete per que­sta sta­ti­stica, al­lora sarà nor­male sa­pere che ogni anno, una giu­ria, pre­siede ad un con­corso tra tutti i de­si­gners al mondo, per as­se­gnare un pre­mio, de­no­mi­nato Pen­ta­wards, giu­sto per pre­miare quei pac­ka­ging che hanno dalla loro parte un’attenzione par­ti­co­lare ri­volta all’utente, dal punto di vi­sta della pra­ti­cità d’uso, ma che sap­piano an­che “fare l’occhiolino” dallo scaf­fale, al tar­get di con­su­ma­tori al quale sono ri­volti. Bene, quest’anno il pre­mio Pen­ta­wards 2008 per il mi­glior im­ballo al mondo è stato as­se­gnato a: Pi­per Heid­sieck — Rosé Sau­vage by Vik­tor and Rolf (che ve­dete nella fo­to­gra­fia in alto.)
 
“Come po­tete rea­liz­zare qual­cosa di nuovo con qual­cosa senza tempo?” La giu­ria è stata pos­se­duta da que­sta idea che in­verte le pro­por­zioni, esat­ta­mente come sanno fare i due sti­li­sti olan­desi Vik­tor e Rolf. Ed è esat­ta­mente uni­ca­mente que­sta idea sem­plice ma così crea­tiva che ha spinto la giu­ria del pre­mio in­ter­na­zio­nale “Pen­ta­wards”, ad as­se­gnarle il primo pre­mio del con­corso mon­diale d’imballaggio. In­fatti, a pen­sarci bene, se cè un luogo dove la tra­di­zione re­gna so­vrana, que­sto è pro­prio il mondo dello cham­pa­gne, dalla sua idea­zione ai giorni no­stri. Così i pro­get­ti­sti hanno man­te­nuto tutte le ca­rat­te­ri­sti­che gra­fi­che tra­di­zio­nali dello cham­pa­gne (bot­ti­glia, su­ghero, ve­tro, eti­chette, ecc.) ma hanno ri­te­nuto che se lo cham­pa­gne fosse stato con­fe­zio­nato al con­tra­rio, que­sto avrebbe po­tuto man­te­nere tutte le sue ca­rat­te­ri­sti­che of­frendo, al con­tempo una par­ti­co­la­rità con­no­ta­tiva e nuo­va­mente iden­ti­fi­ca­tiva tanto da por­tare la Heid­sieck a sba­ra­gliare tutti gli al­tri pro­dut­tori di pac­ka­ging per lo cham­pa­gne. Ol­tre al duo crea­tivo, è en­trata in gioco an­che la BETC Euro RSCG fa­mosa agen­zia pubblicitaria.

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