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Gior­nata mon­diale del vegetarismo

vegetarian

Ri­corre oggi, 1° ot­to­bre, la Gior­nata mon­diale del ve­ge­ta­ri­smo, isti­tuita nel 1977 dalla sto­rica as­so­cia­zione North Ame­ri­can Ve­ge­ta­rian So­ciety, e adot­tata l’anno se­guente dalla In­ter­na­tio­nal Ve­ge­ta­rian Union. Per ce­le­brare que­sta gior­nata la LAV in­vita i cit­ta­dini a sce­gliere di man­giare ve­ge­ta­riano al­meno per un giorno, se­guendo i con­si­gli pro­po­sti sul sito in­ter­net, e da’ ap­pun­ta­mento alla Gior­nata Mon­diale dell’Alimentazione or­ga­niz­zata dalla FAO il pros­simo 16 ot­to­bre, in cui si af­fron­tera’ il tema dei cam­bia­menti cli­ma­tici e delle sfide ali­men­tari do­vute alla pro­du­zione di bio­car­bu­ranti. “Ot­to­bre e’ un mese par­ti­co­lare per ce­le­brare lo stile di vita di chi de­cide di nu­trirsi senza cru­delta’: il 2 ri­corre il com­pleanno di Mo­han­das Gan­dhi, il 4 la fe­sta del Santo amico della na­tura e de­gli ani­mali, San Fran­ce­sco, e il 19 ri­corre in­vece l’anniversario della morte di Aldo Ca­pi­tini, fon­da­tore del mo­vi­mento pa­ci­fi­sta ita­liano e sto­rico ve­ge­ta­riano del no­stro paese — di­chiara Ro­berta Bar­tocci, re­spon­sa­bile Ve­ge­ta­ri­smo della LAV — Uo­mini che ave­vano colto il le­game tra na­tura, uomo e ani­mali e che, come lo­gica con­se­guenza, ave­vano scelto un ré­gime ali­men­tare non cruento”.
 
Oggi il Sud del mondo pro­duce i ce­reali per nu­trire gli ani­mali de­sti­nati all’alimentazione umana di quel 20% di abi­tanti del Pia­neta che de­tiene la larga mag­gio­ranza delle ri­sorse com­ples­sive, con­dan­nando alla mal­nu­tri­zione il re­stante 80% della po­po­la­zione mon­diale. Con il rac­colto ot­te­nuto da un ap­pez­za­mento di terra ne­ces­sa­rio a nu­trire una per­sona on­ni­vora, inol­tre, po­treb­bero es­sere nu­triti 20 ve­ge­ta­riani, men­tre da un ter­reno col­ti­vato a soia si ot­tiene 30 volte il quan­ti­ta­tivo di pro­teine che si ot­ter­rebbe se il rac­colto del ter­reno ve­nisse de­sti­nato all’alimentazione di ani­mali al­le­vati per la loro carne. “Un ge­sto sem­plice come quello di di­mi­nuire, o me­glio an­cora eli­mi­nare, i pro­dotti ani­mali dalla pro­pria ta­vola, quindi, ol­tre che un se­gnale di pace e non­vio­lenza verso mi­lioni di ani­mali, rap­pre­senta un con­creto con­tri­buto verso l’accesso al cibo per tutte le po­po­la­zioni umane, la lotta all’inquinamento e ai cam­bia­menti cli­ma­tici, un mag­giore be­nes­sere e sa­lute”, con­clude Ro­berta Bar­tocci, re­spon­sa­bile Ve­ge­ta­ri­smo della LAV. Chi sce­glie un’alimentazione ve­ge­ta­riana — il 9,5% de­gli ita­liani, se­condo l’ultimo cen­si­mento AC Niel­sen — ogni anno ri­spar­mia tor­ture e morte al­meno a 20 ani­mali, gua­da­gnan­doci an­che in sa­lute: l’alimentazione ve­ge­ta­riana, in­fatti, e’ una scelta ideale per pre­ve­nire la mag­gior parte delle pa­to­lo­gie car­dia­che e i tu­mori, che rap­pre­sen­tano le cause prin­ci­pali di morte nel no­stro Paese, come sem­pre più’ spesso ri­co­no­sciuto dalla scienza ufficiale.(AGI)

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