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Casa Baladin, ristorante, birrificio, camere in bio-architettura


Argille cotte e malte naturali, legno riciclato e sughero coibentante, recupero di acqua piovana e mattoni ecologici. Un nido domestico sano, che trattiene e risparmia energia, chilowattora rigorosamente generati da pannelli solari e impianti di cogenerazione. Il sogno eco-chic è diventato realtà un anno fa a Piozzo, in provincia di Cuneo, in una magione settecentesca risorta come locanda e consacrata ai principi della bio-architettura. Si chiama Casa Baladin, un ristorante birrificio con camere, ed è l’ultima creatura dell’imprenditore Teo Musso, che l’ha battezzata “un contenitore di cose belle”, come recita l’insegna del locale. Cinque stanze dai sapori etnici, un salone accogliente riscaldato dal tepore del camino telescopico di Norman Forster e da moduli fotovoltaici installati sul tetto.
E il preludio del boom della bioarchitettura in Italia, un futuro racchiuso in case di fibre vegetabili che incomincia a prendere piede, tra mille progetti nella corsa delle imprese per arrivare prime sul nuovo mercato. La casa produce i 125% delle emissioni di CO2: sprechi per il portafoglio e super inquinamento indoor. «I materiali ecologici, dice Walter Servetti, l’architetto che ha realizzato Casa Baladin possono costare oltre il 30% in più rispetto a quelli tradizionali, ma il risparmio è tutto in bolletta, ammortizzabile in 5 anni. Che poi spiega: «Si possono coniugare standard estetici con il comfort, vantaggi per la salute e il conto in banca. Fino a pochi anni fa i prodotti naturali per l’edilizia erano una rarità, difficili da reperire. Oggi lo scenario sta cambiando rapidamente. Il mondo delle costruzioni si sta lentamente convertendo alla sostenibilità». Secondo Ugo Sasso presidente dell’Istituto nazionale di Bioarchitettura la domanda di business verde sta contagiando le imprese. «Almeno il 30% delle aziende italiane afferma - si dice interessato alle innovazioni sostenibi, di queste più della metà ha già un catalogo di prodotti naturali». (C. Benna)

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