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Il carcere che diventa un hotel

Un hotel da non consigliare a chi e’ facilmente impressionabile: si chiama Alcatraz ed e’ stato ricavato in un ex penitenziario di Kaiserslautern, in Germania, risalente al 1867.
Aperto da quasi un anno e mezzo, l’albergo ha mantenuto molte delle caratteristiche del carcere: sbarre alle finestre e anche in alcuni ambienti interni come il bar e la reception, sanitari in camera senza nemmeno un separe’ e persino gli spioncini nelle porte attraverso i quali venivano passati i pasti. Ma non e’ tutto.
I clienti che lo desiderano possono trascorrere una notte in pieno stile prigione: l’hotel fornisce un pigiama a strisce con il nome ricamato e la colazione del carcerato, che consiste in una tazza di caffe’ nero, pane di segale e un vasetto di marmellata. I proprietari della struttura, e coloro che hanno avuto l’idea dell’hotel in stile prigione, sono due avvocati tedeschi. Cinquantasette le stanze a disposizione all’Alcatraz: una notte costa intorno ai 50 euro.
Ci sono vari casi, nel mondo, in cui l’edificio che ospitava una vecchia prigione è stato trasformato in albergo, per sfruttarne la notorietà o per rivalutare una struttura di pregio.
Un altro di questi è il Långholmen Hotel di Stoccolma: il vecchio carcere, il più grande della Svezia, era stato costruito all’inizio del diciannovesimo secolo al centro della città. L’ultimo prigioniero ha lasciato Långholmen nel 1975 e nel 1989 l’hotel ha aperto i battenti, dopo approfonditi ma necessari lavori di ristrutturazione.
La galleria centrale della struttura, realizzata nel 1866, è diventata oggi il grande atrio aperto dell’albergo. Dal vecchio ingresso è stata ricavata la reception, con una caffetteria aperta 24 ore al giorno. Le celle sono state arredate in modo accogliente e funzionale, creando 89 camere singole (152 euro a notte) e 13 doppie (184 euro a notte) con servizi, telefono, tv e accesso wireless a internet.
Ai clienti vengono assicurati il possesso delle chiavi delle camere/celle e soprattutto dei pasti non a base di pane e acqua…

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