L’alimentazione di lunga vita
Noi siamo ciò che mangiamo. Si può mangiare per la sola sopravvivenza, oppure si può scegliere cosa mangiare per vivere in perfetta salute e a lungo, molto più a lungo di quello che normalmente si crede. E scientificamente provato che la cellula umana può vivere biologicamente sana da 120 a 150 anni. L’alimentazione dovrebbe essere il mezzo biologico per fornire, con le energie assorbite attraverso di essa, un nutrimento equilibrato alla vita cellulare e al campo magnetico corporeo, con i suoi relativi equilibri potenziali delle tensioni, dovuti ai processi ionici degli oligo-elementi, fondamentali per il funzionamento della vita biologica dell’organismo.
Il consumo eccessivo di cibo, in particolare proteine animali porta un grande affaticamento del sistema metabolico e con il tempo conduce alla formazione di patologie e a un notevole processo di invecchiamento dell’organismo, soprattutto cerebrale (danneggiando fortemente anche la nostra spiritualità). Con una alimentazione (personalizzata sul singolo individuo ed) attentamente equilibrata, si forniscono all’organismo gli oligoelementi, i macro elementi e le vitamine necessari per garantire l’equilibrio fisiologico, stimolare il sistema immunitario linfatico, sostenere l’energia vitale. Ma la sola alimentazione non basta. Sono necessari altri elementi. Una corretta respirazione toracica e un moderato esercizio fisico favoriscono l’assorbimento biologicamente adeguato delle sostanze nutritive, che, insieme, assicurano il necessario assorbimento di ossigeno nel sangue, garantendo una buona circolazione e l’eliminazione dei radicali liberi in eccesso. Anche un giusto rapporto con la sessualità è di fondamentale importanza per un buon equilibrio ormonale. All’organismo occorre inoltre serenità
ed equilibrio psicologico i quali vengono favoriti anche dal tipo di alimentazione che scegliamo. Infine, intraprendere un sentiero spirituale ci riporta in armonia con noi stessi e gli altri.
Ferenc Holecz Teorico dell’Alimentazione equilibrata
nato in Ungheria nel 1931, da dove fugge dopo i fatti dei 1956 e l’invasione sovietica e si trasferisce in Svizzera. Laureato in ingegneria meccanica ed elettronica, si interessa di apparecchiature elettromedicali. Assai eclettico, studia psicologia e medicina, poi, in India e Nepal, approfondisce le tecniche di meditazione trascendentale. Diventa docente e crea teorie: realizza la teoria dell’Equilibrio Tridimensionale e la Transterapia Applicata, mette a punto la teoria dell’Alimentazione Equilibrata. Il prof. Holecz sarà a Milano il 28 settembre all’Hotel Michelangelo, al Convegno organizzato da Barbara Boniardi e Gianmarco Bragadin - Edizioni Melchisedek (tel 02 48193628- cell 339 2530114).
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e con l’inquinamento dell’aria e dell’acqua come la mettiamo?Se non riduciamo i gas nocivi non camperemo piu’ di 60 anni.
Mi curo da lui da 4 mesi circa dopo aver subito un’asportazione della mammella per un cancro, mi ha ridato fiducia ed energia. E’ un grande uomo perchè oltre ad essere un illustre è un uomo umile, bisognerebbe imparare da gente cosi’ e lo dico a tutti quei professoroni palancai che ti fanno sentire solo un numero. A parte questo le mie analisi parlano chiaro e grazie a lui.