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Chiamatemi Maki sushi

Si chiama maki sushi ed è il tipo di sushi più familiare alla maggior parte degli occidentali. Formato con l’aiuto di un tappetino di bambù, chiamato makisu, è avvolto nel nori, un foglio di alga secca che racchiude il riso e il ripieno. Naturalmente esistono tanti tipi di sushi, dalle forme e dai componenti diversi, anche se l’ingrediente base, comune a tutti, è il sushi riso, un riso particolarmente colloso.
New York, primavera inoltrata di un paio d’anni fa. In una sala riunioni del Palazzo di vetro, sede dell’Onu, è in corso da giorni un tavolo di negoziati tra Giappone, Germania, India e Brasile per ottenere un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza. Le trattative sono in stallo. A un tratto, l’ambasciatore giapponese Kenzo Oshima fa un gesto a un suo collaboratore. In pochi minuti dalle porte della sala sbuca un nugolo di assistenti, ciascuna con un ricco vassoio di sushi. Il negoziato si sblocca come per incanto, la sera stessa i quattro Paesi sottoscrivono un documento d’intesa. Potenza dei minuscoli involtini di riso e pesce crudo made in Japan, delizia tanto cool e anche un pò snob, passione dichiarata delle celebrities, ma anche tappa gradita e spesso obbligata di top manager, professionisti e capitani d’industria, nel loro continuo rimbalzare tra aeroporti, ristoranti e alberghi sempre diversi. Che cosa pensa il nutrizionista del sushi? La pietanza simbolo del Sol Levante convince anche perchè considerata sana e light. “E’ un piatto completo per eccellenza con i carboidrati del riso, le proteine e i grassi buoni del pesce; leggero, digeribile” spiega il professor Nicola Sorrentino, nutrizionista e docente d’igiene nutrizionale e crenoterapia presso la Scuola di specializzazione in idrologia medica dell’Università degli studi di Pavia. Il sushi è un piatto adatto a tutti e, per di più, ipocalorico: “In 100 grammi di tonno fresco, ci sono soltanto 159 calorie, in 100 grammi di riso, solo 100 calorie” aggiunge l’esperto. “Il problema, semmai, sono le eventuali salsine che si usano per condiere. Ma va ricordato, per la salute, che gli acidi grassi polinsaturi del pesce (i cosiddetti “grassi buoni”) sono un toccasana per il cuore”. I pesci comunemente usati per preparare il sushi sono il tonno, il salmone, lo snapper, le sarde e il sugarello. L’ingrediente considerato di miglior qualità è detto toro (in Giappone spesso chiamato anche o-toro), un taglio marmorizzato e ricco di lipidi, ottenuto dalla parte più grassa del tonno, la ventresca.

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