Il pane di castagne
Pane di castagne nei panifici del Senese. Lo si puo’ acquistare nel comune di Monticiano, dove e’ stata realizzata una vera e propria filiera delle castagne.
Fino agli anni settanta solo in questo comune si contavano 300 essiccatoi; oggi ce ne sono appena tre, recuperati grazie ad un progetto che punta a far rinascere nell’area della Val di Merse un’economia locale basata sulle risorse naturali. Dal reimpianto degli alberi, fino al buonissimo pane di castagne, oltre che ai dolci tipici come il castagnaccio, realizzati con farina di castagne.
I primi risultati del progetto sono stati illustrati oggi proprio a Monticiano nella nuove sede della Confederazione italiana agricoltori di Siena e dell’associazione boscaioli senesi in occasione della festa regionale del bosco, in programma da oggi fino a domenica. La manifestazione vuole valorizzare i sentieri produttivi del bosco, per evidenziare nuovi percorsi dell’economia forestale, attraverso convegni, dimostrazioni, con una vasta area espositiva e degustazioni di produzioni locali. “Fino a trent’anni fa - ricorda Roberto Bartolini, presidente della Cia Siena - la castagna rappresentava un’importante risorsa economica per i territori ‘marginali’ come la Val di Merse, poi sono state tolte le piante di castagno e i vecchi essiccatoi sono stati adibiti a capanni agricoli. L’obiettivo del progetto e’ stato quello di realizzare un processo produttivo che si concluda con la vendita, che gia’ avviene nei panifici della zona e negli agriturismo, del pane o della semplice farina di castagne prodotta nei nostri boschi”.
“In Val di Merse - spiega Stefano Ciccarelli, presidente dell’associazione boscaioli senesi, e agricoltore di Monticiano - ci sono oggi circa 100 ettari a castagno e una cinquantina di coltivatori”. Castagneti che si estendono in media per 6/7 ettari, con 150 piante per ettaro in cui si producono circa 20-25 quintali di castagne (vendute a 3 euro al chilo) che equivalgono a 7 quintali di farina di castagne che si puo’ trovare dal produttore a 8 euro al chilo.