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Nulla, la ri­vo­lu­zio­na­ria bicicletta

nulla

An­che gli chef, spesso, vanno al la­voro in bi­ci­letta, non es­sendo tutti divi della Tv, ma que­sto pro­to­tipo di nome Nulla Bike è una di quelle bi­ci­cletta che dav­vero ci pia­ce­rebbe pos­se­dere, poco si­mile ad una bi­ci­cletta nor­male, ma, come sug­ge­ri­sce il nome stesso, non ha raggi, non ha ca­tena, non ha fili e gom­mini per i freni, in­somma è pro­prio Nulla.
 
Il suo de­sign è si­cu­ra­mente molto ele­gante ed in­no­va­tivo ma, come sot­to­li­neato dal suo crea­tore, Nulla Bike è un pro­dotto forse più adatto agli amanti del de­sign che agli ap­pas­sio­nati di ci­cli­smo.
 
Non ci sono molte in­for­ma­zioni per quanto ri­guarda il ca­rat­tere tec­nico della bi­ci­cletta ma pro­ba­bil­mente sarà dif­fi­cile rag­giun­gere certi li­velli di performance….però l’effetto este­tico è dav­vero no­te­vole. È nata dalla fan­ta­sia e dalla ma­tita di Bra­d­ford Waugh, pare che ve­drà la sua rea­liz­za­zione e ven­dita du­rante l’anno 2009.

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2 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.

1 Il 4 settembre 2008 alle 17:14 gaetano ha scritto:

A me è pia­ciuta molto,per suo aspetto cosi in­no­va­tivo
la trovo molto ele­gante e spor­tiva nello stesso mo­mento
se fosse ac­ces­si­bile alla mia ta­sca la com­pre­rei subito.

2 Il 10 settembre 2008 alle 15:58 S.engineering ha scritto:

salve, devo am­met­tere con molto pia­cere che qual­cuno è riu­scito in quella che èra una mia idea di svi­luppo mai por­tata a ter­mine.
Il con­cetto di ruota senza mozzo mi ha por­tato a com­piere nu­me­rose ri­cer­che in tale am­bito da cui è emerso che sono state tante le per­sone che si sono de­di­cate con molto suc­cesso pro­get­tuale ma scarsi gua­da­gni com­mer­ciali in­torno a que­sto svi­luppo delle ruote.
Ba­sta pen­sare alle ruote di Franco Sbarro da cui pren­dono in nome per quanto ri­guarda il set­tore mo­to­ci­cli­stico uti­liz­zando sot­tili cu­sci­netti di grande dia­me­tro al po­sto dei mozzi gia da una ven­tina d’anni pre­sente sul mer­cato ci­cli­stico.
In me­rito alla NULLA os­ser­vando le foto posso ca­pire che il cer­chio sia po­ste­riore che an­te­riore pre­senta delle gole vi­si­bili sulle fa­sce esterne che mi por­tano a pen­sare a dei cu­sci­netti al­meno 4 per ruota( in­terni non vi­si­bili )che né so­sten­gono il peso del te­laio e del ci­cli­sta in con­co­mi­tanza con le ruo­tel­line sca­na­late ben vi­si­bili po­ste a con­tatto in­terno del cer­chio che né per­met­tono la sta­bi­lita ra­diale ed il bloc­cag­gio nel te­laio e nella for­cella per­met­tendo la ro­ta­zione, in pa­role po­vere sop­pe­ri­scono alla man­canza del perno della ruota.
Il cer­chio è in al­lu­mi­nio con molta pro­ba­bi­lita la­vo­rato dal pieno con mac­chine a con­trollo nu­me­ri­co­men­tre il co­per­tone è com­mer­cile.
Il te­laio e in ma­te­riale pla­stico con una pro­ba­bile anima in me­tallo al suo in­terno in al­lu­mi­nio sup­pongo.
La tra­smis­sione con molta pro­ba­bi­lità e a car­dano ov­vero un’albero alle cui due estre­mita ha due ruote co­ni­che den­tate da cui una ri­ceve il moto dalla co­rona in­terna rea­liz­zata con lo stesso prin­ci­pio delle ruote, l’altra di­ret­ta­mente tra­smette il moto al cer­chio po­ste­riore ben vi­si­bile in foto.
Bu­bito l’esistenza del cam­bio di ve­lo­cita cosi come dei freni.
La fre­nata av­viene ri­du­cendo la pedalata.

Tutto som­mato è una bella rea­li­za­zione av­ve­ni­ri­stica e dal de­si­gne ori­gi­nale.
Re­sto per­plesso sulla sua ef­fi­cienza e pre­sta­zione il mozzo e i raggi ser­vono per te­nere sem­pre il cer­chio in tiro e per­fet­ta­mente cir­co­lare, qui ve­nendo a man­care del tutto la vedo dura per un ci­cli­sta con peso su­pe­riore ai 65Kg.
No­no­stante tutto ap­prezzo l’idea e la progettazione..chissa se riu­scirò mai a por­tare a ter­mine la mia idea, dopo quanto ho vi­sto mi si è riac­cesa la lampadina!!

Com­pli­menti a Bra­d­ford Waugh!!!

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