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Le ac­ciu­ghe ri­schiano l’estinzione

acciughe

Sono tra i pe­sci più co­muni: in­far­ci­scono le pizze na­po­le­tane, ar­ric­chi­scono le in­sa­late, in­sa­po­ri­scono primi di pa­sta, si man­giano fritte, sott’olio e sott’aceto, ab­bon­dano nei mari caldi ita­liani e spa­gnoli, ed evi­den­te­mente c’è qual­cuno che né ha man­giati troppi, per­chè ora stando al The Guar­dian, le ac­ciu­ghe sono a ri­schio di estin­zione. Tra le de­cine di pe­sci che an­dreb­bero “evi­tati”, c’è an­che l’acciuga, se­condo il Ma­rine Con­ser­va­tion So­ciety (MCS) che ha re­cen­te­mente sti­lato una clas­si­fica pren­dendo cen­ti­naia di spe­cie di­verse di pe­sci e as­se­gnando a cia­scuno un va­lore da uno a cin­que in base ad al­cuni cri­teri tra cui la ge­stione e l’impatto delle tec­ni­che di pe­sca. Tra i peg­gior clas­si­fi­cati fi­gu­rano la rana pe­sca­trice spa­gnola, il mer­luzzo del mare del Nord e il pe­sce­cane. Male clas­si­fi­cata an­che la so­gliola di Do­ver, pe­scata tra il mare del Nord e il mare d’Irlanda; bene in­vece quelle al­le­vate nel vi­vaio di Ha­stings, nel sud In­ghil­terra. La “clas­si­fica di pe­sci” ha sol­le­vato dubbi sulle in­for­ma­zioni di cui di­spone il con­su­ma­tore quando ac­qui­sta il pe­sce: so­li­ta­mente nome e ge­ne­rico luogo di pro­ve­nienza, spesso sem­pli­ce­mente in­di­cato dal nome del Paese cir­co­stante il mare. Se­condo l’MCS sa­rebbe ne­ces­sa­rio ag­giun­gere al­tre in­for­ma­zioni utili (come ap­punto me­todo e ori­gine pre­cisa) nei mer­cati, su­per­mer­cati, così come nei ri­sto­ranti per per­met­tere ai con­su­ma­tori di sce­gliere eti­ca­mente e con co­gni­zione di causa. Se­condo Sam Wil­ding, dell’autorità della pe­sca in Gran Bre­ta­gna, il ri­schio di un esau­ri­mento delle ri­sorse it­ti­che è un vero pro­blema, che ri­guarda in par­ti­co­lare le ac­ciu­ghe dei mari eu­ro­pei: “Per que­sto — spiega — è ne­ces­sa­rio evi­tarli per per­met­tere alla spe­cie di ri­po­po­larsi”. D’accordo l’organizzazione Green­peace: “I ba­rat­toli di tonno che si com­prano nei su­per­mer­cati in­di­cano ge­ne­ri­ca­mente che la carne pro­viene dall’Oceano In­diano o dal Pa­ci­fico, vale a dire mezzo mondo” ha spie­gato Wil­lie Mac­ken­zie, a capo delle cam­pa­gna per la pro­te­zione de­gli oceani.

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