Go to content Go to navigation Go to search

Fos­sil fuel, la birra preistorica

fossilfuels

Vo­lete bere una birra ve­ra­mente spe­ciale? Pren­dete una «Fos­sil Fuel» (Car­bu­rante fos­sile). È pro­dotta in Ca­li­for­nia da due bio­logi con un in­gre­diente di 25 – 45 mi­lioni di anni fa: un tipo di lie­vito il cui Dna fu estratto da un pezzo di am­bra bir­mana e poi riat­ti­vato in la­bo­ra­to­rio. I due bio­logi, Raul Cano e Chip Lam­bert, en­trambi di 63 anni, si ser­vono di que­sta an­ti­chis­sima so­stanza per la fer­men­ta­zione della birra da fru­mento. E né trag­gono una be­vanda un poco più pic­cante del nor­male, che ha già vinto un con­corso a San Diego. La loro com­pa­gnia, la Fos­sil fuels brewing, la di­stri­bui­sce per ora solo in Ca­li­for­nia, ma il Wa­shing­ton post, che ha as­sag­giato la birra («ec­cel­lente col pollo» ha scritto) le pre­dice un bril­lante fu­turo in tutti gli Stati Uniti.
 
La birra pre­i­sto­rica, come è stata su­bito chia­mata, sta de­stando cu­rio­sità in Ame­rica. Raul Cano, un cu­bano che di­rige l’Istituto bio­tec­no­lo­gico di San Luis Obi­spo, spiega che i bat­teri del lie­vito di 25 – 45 mi­lioni di anni fa «sono ri­ma­sti dor­mienti nell’ambra» e una volta li­be­rati hanno ri­preso a ri­pro­dursi. «Sono vivi — dice — e svol­gono bene la loro fun­zione». Il bio­logo ag­giunge di avere vo­luto creare una birra «la più vi­cina pos­si­bile alla Ha­tuey del mio paese di ori­gine», birra a cui Er­nest He­min­gawy era af­fe­zio­nato, e di cui scrisse né «Il vec­chio e il mare». Chip Lam­bert, il suo so­cio, aveva espe­rienza al ri­guardo: «La­vo­rai per molti anni in Ara­bia sau­dita dove gli al­co­lici sono se­ve­ra­mente proi­biti» rac­conta. «Con­trab­ban­dai lie­vito per farmi la mia birra».
 
ALL’INIZIO UN ANTIBIOTICO — Ori­gi­na­ria­mente, i due bio­logi, che nel 1993 erano riu­sciti tra i primi a estrarre il Dna di vari in­setti da am­bre mil­le­na­rie, ave­vano spe­rato di pro­durre un an­ti­bio­tico con quello di un’ape. Ma nel 1997, dopo una se­rie di fia­schi, pas­sa­rono alla birra col lie­vito bir­mano di 25 – 45 mi­lioni di anni fa. Eb­bero suc­cesso, e la bat­tez­za­rono Ju­ras­sic am­ber ale (Birra d’ambra giu­ras­sica). La be­vanda de­buttò ai fe­steg­gia­menti del se­condo film della se­rie di «Ju­ras­sic park», e l’anno suc­ces­sivo Cano e Lam­bert né lan­cia­rono un’altra, Ste­go­sau­rus stout, in onore dei di­no­sauri. Ma in­con­tra­rono un certo scet­ti­ci­smo e man­ca­rono di fondi per co­sti­tuire una so­cietà: «La gente non prese sul se­rio la birra con quei nomi». Oggi, la Fos­sil fuels brewing, co­sti­tuita nel 2007, è fi­nan­ziata da un ricco av­vo­cato e al­tri in­ve­sti­tori, ed è og­getto di un vi­vace di­bat­tito. Chi la trova con un lieve gu­sto di aglio, chi con un lieve gu­sto di ga­ro­fano. Ma in ge­nere piace, si­nora ai con­corsi sol­tanto un giu­dice la ha boc­ciata. «Do­po­tutto siamo due in­ten­di­tori — con­clu­dono Cano e Lam­bert — Non ci sa­remmo ci­men­tati se non aves­simo pen­sato di fare qual­cosa di nuovo e di buono». (E. Caretto)

Po­pu­la­rity: 1% [?]

Invia il tuo commento