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Ri­sto­rante fai da te BYOF

byof

Gli an­glo­sas­soni ave­vano i BYO, i ri­sto­ranti dove si por­tava il vino da casa. All’artista Ca­ro­line Ki­nin­month è ve­nuta l’idea per una va­riante sin­go­lare: aprire un BYOF, acro­nimo di “Bring Your Own Food”, por­tati il tuo cibo (e man­gialo). Per aprire il primo ri­sto­rante senza chef ha cer­cato una casa dei pe­sca­tori a King Island (mi­nu­scola isola della Ta­sma­nia, Au­stra­lia) dove si tro­vano pe­sce e pro­dotti lo­cali me­ra­vi­gliosi e l’ha ri­strut­tu­rata senza stra­vol­gerne l’atmosfera (le reti ri­ma­ste a pen­zo­lare dal sof­fitto). Porte sem­pre aperte a tu­ri­sti e pas­santi mu­niti di vi­veri in­vi­tati a cu­ci­narsi un piatto o pre­pa­rare un tè con gli amici, per con­su­marlo a picco sul mare come i pe­sca­tori.
 
Ov­via­mente l’uso di cu­cina e uten­sili è gra­tis, ma per chi vuole rin­gra­ziare la pro­prie­ta­ria all’uscita c’è una cas­setta in cui la­sciare qual­che spic­ciolo. (N. Bruno)

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