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First blush 100% spremitura di uva

Il design della bottiglia è accantivante. Il sapore del succo sorprendente. Arriva dalla California l’ultima novità in tema di bevande: è First Blush, la nuova linea di succhi d’uva analcolici e naturali. A farsi venire in mente l’idea di realizzare una bibita con le pregiate uve degli stessi vigneti da cui vengono prodotti vini come il Merlot, il Cabernet e lo Chardonnay è stato Aris Janigian, produttore di terza generazione dell’area di Frasno, in California. Il risultato è un prodotto dal sapore gradevole e dai principi benefici: i succhi d’uva, infatti, contengono polifenoli antiossidanti che aiutano l’organismo a tenersi giovane.
Per il momento i coloratissimi succhi d’uva sono venduti solo negli Stati Uniti, dove una bottiglia da 473 millilitri costa circa 4 dollari. Il messaggio è semplice: “100% natural”. Così Janigian spera di conquistare il pubblico di appassionati di vino ma anche di salutisti astemi. Il co-fondatore della First Blush, oltre che produttore, è anche un fine bevitore «ma – dice – mi astengo dall’alcool per due mesi all’anno. In quel periodo mi piaceva bere succo d’uva, ma non ero mai soddisfatto della qualità di quelli che bevevo».
Oltre che al corpo, i succhi First Blush fanno bene anche ai più sfortunati: per ogni bottiglia venduta, infatti, l’azienda dona 50 centesimi ad organizzazioni no profit che in tutto il mondo si occupano della salute delle persone.
Sul sito internet firstblushjuice gli appassionati possono trovare anche delle ricette nelle quali usare uno dei tre succhi, tutti rigorosamente 100% natural. «Per troppo tempo – spiega Janigian – le uve più pregiate sono state usate solo per produrre vino. Noi crediamo, invece, che questi frutti possono essere utilizzati anche per realizzare un puro e semplice succo». Chissà che, sulla scia di First Blush, anche i produttori di pregiati vini italiani non si convertano all’analcolico. (F. Milano)

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