Lo show dei beluga
Nell’acquario di Tokyo le balene beluga sono già di per sè uno spettacolo della natura, se poi sono capaci di fare anelli di aria nell’acqua diventano un’attrazione imperdibile. Una folla di turisti, infatti, affolla ogni giorno l’acquario Aquas di Hamada, in Giappone, dove le balene sono state istruite per esibirsi in uno show di bolle circolari con un diametro di 30 centimetri, come potete vedere nella fotografia.
Il beluga (Delphinapterus leucas Pallas, 1776) è un grande cetaceo bianco della famiglia dei Monodontidi.
La parola “beluga” viene dal russo beloye che significa “bianco”.
Possiede una livrea bianca o giallastra. Alla nascita i piccoli sono scuri o grigio-bruni, poi con l’età si schiariscono, fino a raggiungere la gradazione bianca tra i 5 e i 12 anni d’età.
Il corpo, grinzoso e flessibile come in pochi altri cetacei, sembra sproporzionato in rapporto al melone piccolo e arrotondato. Quest’ultimo cambia conformazione con l’età e le labbra assumono una forma arrotondata durante le vocalizzazioni. Il collo, ben distinto, è molto mobile e il capo può ruotare consentendo un ampio campo visivo.
In mare i beluga sono difficili da avvistare per via del profilo basso: la pinna dorsale è ridotta a una lieve protuberanza. Compiono raramente balzi fuori dall’acqua, nuotano lentamente ed è possibile distinguerle quando emergono grazie al loro corpo bianco. Talvolta mantengono la testa fuori dall’acqua per guardarsi intorno e mostrano curiosità nei confronti delle imbarcazioni. È molto più facile avvistarli nei fiumi, come il Churchill nel Manitoba, o il San Lorenzo-Saguenay.
I beluga si spostano in gruppi di 5-20 individui; in estate si possono avvistare assembramenti di oltre un migliaio di esemplari nelle aree di alimentazione intorno agli estuari e nei fiumi. In alcuni corsi d’acqua di Russia, Canada ed Europa settentrionale sono state osservate a centinaia di miglia dal mare. Se spiaggiate, spesso sono in grado di aspettare la marea successiva.