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Tonno rosso, fi­nal­mente venti mi­lioni di larve

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Venti mi­lioni di larve di tonno rosso della lun­ghezza di circa 3 mil­li­me­tri cia­scuna sono nate in cat­ti­vità, gra­zie a una ri­cerca ap­pli­cata, con­dotta dalla fa­coltà di Me­di­cina ve­te­ri­na­ria dell’Università di Bari col fi­nan­zia­mento dell’assessorato re­gio­nale allo Svi­luppo eco­no­mico. È la prima volta al mondo, dopo anni di ri­cer­che con­giunte con­dotte da di­versi Paesi. La mag­gior parte delle uova (più di 10 mi­lioni, il 70% delle quali fer­ti­liz­zate) sono state tra­sfe­rite nell’impianto di ava­not­te­ria della Pa­nit­tica pu­gliese di Torre Canne di Fa­sano, in pro­vin­cia di Brin­disi. Al­tre de­cine di mi­gliaia sono par­tite a bordo di ae­ro­taxi man­dati dai de­sti­na­tari, nei paesi di mezza Eu­ropa: dai la­bo­ra­tori dell’Istituto spa­gnolo di ocea­no­gra­fia (Ieo), al Cen­tro el­le­nico per la ri­cerca ma­rina (Hcmr), dal Cen­tro mal­tese di scienze della pe­sca (Mcfs), all’Istituto fran­cese per le ri­cer­che sul mare (Ifre­mer). Un ri­sul­tato che po­trebbe of­fire una so­lu­zione al pro­blema eu­ro­peo delle quote del tonno rosso. Il ri­sul­tato della ri­cerca ha un ri­svolto am­bien­tale, e uno eco­no­mico: viene sal­vata una spe­cie pros­sima al col­lasso per le raz­zie della pe­sca il­le­gale, e na­sce un nuovo mer­cato che par­tendo dalla Pu­glia ri­vo­lu­ziona la pe­sca di que­sta spe­cie. “Que­sto ri­sul­tato di­mo­stra che in­ve­stire sulla ri­cerca è una po­li­tica vin­cente” ha com­men­tato il vice pre­si­dente della Re­gione Pu­glia e as­ses­sore allo Svi­luppo eco­no­mico, San­dro Fri­sullo. “La Re­gione ha de­sti­nato a que­sto pro­getto 1,290 mi­lioni di euro. Sul tonno rosso è in corso la con­tesa tra Ita­lia e Com­mis­sione eu­ro­pea per le quote di cat­tura: se­condo Bru­xel­les l’Italia ha pe­scato più di 4.116 ton­nel­late di tonno rosso, quan­tità con­cessa all’Italia per il 2008. E la stessa flotta pu­gliese “ha do­vuto chiu­dere con quin­dici giorni di an­ti­cipo la sta­gione — ri­corda Fri­sullo — con un danno eco­no­mico enorme se si con­si­dera che il tonno rosso è per l’Italia un af­fare da cento mi­lioni di euro”. Il pro­getto trien­nale Al­lo­tuna è solo a metà per­corso. I tonni, che non rie­scono a ri­pro­dursi in cat­ti­vità, sono stati sti­mo­lati con de­gli or­moni in un im­pianto di in­grasso di Vibo Ma­rina e dopo qual­che giorno hanno ri­la­sciato un nu­mero di uova sti­mato in circa 20 mi­lioni. È la prima volta che si ot­tiene un ri­sul­tato di que­ste di­men­sioni. (apcom)

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