<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Il calendario dell&#8217;Odissea</title>
	<atom:link href="http://www.ogigia.com/2008/06/25/il-calendario-dellodissea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ogigia.com/2008/06/25/il-calendario-dellodissea/</link>
	<description></description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:56:24 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.3</generator>
		<item>
		<title>By: Felice Vinci</title>
		<link>http://www.ogigia.com/2008/06/25/il-calendario-dellodissea/#comment-4888</link>
		<dc:creator>Felice Vinci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 12:26:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ogigia.com/?p=3072#comment-4888</guid>
		<description>L'idea dell'eclisse nell’Odissea si basa su una frase di Teoclimeno ai pretendenti: "eelios de ouranou exapolole", "si è spento il sole nel cielo" (Od. XX, 356). Consideriamo però anche le frasi precedenti di Teoclimeno: " Grondano di sangue le pareti e i begli architravi; il portico, la corte sono pieni di fantasmi che muovono verso la tenebra dell'Erebo" (XX, 354-355) e, subito dopo, ciò che dice il poeta: "Diceva così, di lui risero tutti" (XX, 358) e la successiva frase di Eurimaco: " E' pazzo l'ospite arrivato da fuori. Su, ragazzi, accompagnatelo subito via da questa casa perchè se ne vada in piazza, se qui gli sembra che sia notte!" (XX, 360-362). Insomma, Teoclimeno ha una visione terribile, anzi, quasi “apocalittica”, del dramma che sta per accadere – la strage dei pretendenti, che avverrà di lì a poco – ma la sua è un'immagine onirica, metaforica: in realtà le pareti non grondano di sangue ed il sole non si è oscurato. Non vi è affatto un'eclisse di sole, come si comprende immediatamente leggendo la risposta di Eurimaco, che considera Teoclimeno "pazzo" proprio per quella sua frase e gli dice di andare fuori a vedere se il sole c'è ancora. Insomma, da una lettura complessiva dell’intero passo, fino alla fine del canto XX, emerge non vi è nessuna eclisse! (Inoltre, se vi fosse stata veramente un'eclisse di sole, Omero vi avrebbe "ricamato" sopra in tutt'altro modo).

Felice Vinci (autore del volume “Omero nel Baltico”, pubblicato da Palombi, Roma, e tradotto in russo e in inglese; v. con Google su Internet)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;idea dell&#8217;eclisse nell’Odissea si basa su una frase di Teoclimeno ai pretendenti: &#8220;eelios de ouranou exapolole&#8221;, &#8220;si è spento il sole nel cielo&#8221; (Od. XX, 356). Consideriamo però anche le frasi precedenti di Teoclimeno: &#8221; Grondano di sangue le pareti e i begli architravi; il portico, la corte sono pieni di fantasmi che muovono verso la tenebra dell&#8217;Erebo&#8221; (XX, 354-355) e, subito dopo, ciò che dice il poeta: &#8220;Diceva così, di lui risero tutti&#8221; (XX, 358) e la successiva frase di Eurimaco: &#8221; E&#8217; pazzo l&#8217;ospite arrivato da fuori. Su, ragazzi, accompagnatelo subito via da questa casa perchè se ne vada in piazza, se qui gli sembra che sia notte!&#8221; (XX, 360-362). Insomma, Teoclimeno ha una visione terribile, anzi, quasi “apocalittica”, del dramma che sta per accadere – la strage dei pretendenti, che avverrà di lì a poco – ma la sua è un&#8217;immagine onirica, metaforica: in realtà le pareti non grondano di sangue ed il sole non si è oscurato. Non vi è affatto un&#8217;eclisse di sole, come si comprende immediatamente leggendo la risposta di Eurimaco, che considera Teoclimeno &#8220;pazzo&#8221; proprio per quella sua frase e gli dice di andare fuori a vedere se il sole c&#8217;è ancora. Insomma, da una lettura complessiva dell’intero passo, fino alla fine del canto XX, emerge non vi è nessuna eclisse! (Inoltre, se vi fosse stata veramente un&#8217;eclisse di sole, Omero vi avrebbe &#8220;ricamato&#8221; sopra in tutt&#8217;altro modo).</p>
<p>Felice Vinci (autore del volume “Omero nel Baltico”, pubblicato da Palombi, Roma, e tradotto in russo e in inglese; v. con Google su Internet)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
