Gli elogi di Robert Parker a 5 vini italiani
Nuova promozione per i vini italiani sul mercato statunitense, uno dei più importanti a livello mondiale. Cinque etichette del Mezzogiorno, quattro delle quali pugliesi, hanno appena ricevuto valutazioni d’eccellenza da Robert Parker, il più influente critico di vini a livello internazionale. “Il Mezzogiorno d’Italia - scrive Parker sulla sua rubrica pubblicata sull’ultimo numero del settimanale economico statunitense Businessweek - offre agli amanti del vino attenti ai prezzi una stupefacente gamma di super affari, spesso prodotti con vitigni che alcuni anni fa erano largamente sconosciuti ai consumatori”. Sugli allori, dalla Puglia, tre etichette di Primitivo. Il Botromagno 2005 che, scrive Parker, “rivela una personalità corposa, super-matura, con sentori di affumicato, ciliege scure, terra e cuoio”. Poi, un altro Primitivo, il Castello Monaci 2006, “un vino di non comune bellezza, un rosso vibrante e puro che s’ingrazia il palato con note di ciliege scure, erbe dolci, liquirizia e tabacco”. E ancora, dalla stessa regioneun Primitivo Torcicoda, il Tormaresco 2004 :”un’offerta densa, con deliziose sfumature di erba, tabacco, cuoio, liquirizia e tannino che compete con il sentore di frutta matura e scura”. Se i primi tre vini hanno riscosso un punteggio di 90/100, livello d’ingresso dell’eccellenza con il metro del “Wine Advocate”, il quarto vino pugliese, il Salice Salentino Vereto della Agricole Vallone 2003 svetta con 91 punti e un giudizio esplicito: “assolutamente splendido. Costruito con uno stile leggero e raffinato ha un livello aggiuntivo di densità ed espansività che è irresistibile”. Nella selezione meridionale di Bob Parker anche un vino siciliano di rango, il Nero d’Avola della cantina Colosi, anno 2006, che incassa anch’esso un ‘90/100 “offrendo complessità con note bene articolate di menta, violetta e cioccolato che completano il suo bellissimo fruttato”.