La mozzarella di bufala in ottima salute
Nessun caso di mozzarella di bufala alla diossina a causa dell’emergenza rifiuti, eppure si è registrato un calo reale di vendite di mozzarella nei caseifici che oscilla tra il 25 e il 60%, soprattutto a causa degli allarmi lanciati dei media. E’ quanto afferma, in sintesi, il Consorzio di tutela del formaggio mozzarella di bufala campana Dop, che oggi ha organizzato una conferenza stampa per fare chiarezza sul tema. In base ai campionamenti sulla presenza di diossina, effettuati tra giugno 2007 e gennaio 2008 nell’area solitamente indicata dai media come soggetta alla crisi dei rifiuti, “nessun valore è fuori norma - afferma il Consorzio - e la gran maggioranza dei valori è addirittura sotto il valore di 1 picogrammo per grammo di grasso” (3 picogrammi il valore di diossina ammesso per legge). Ad essere analizzati sono stati il latte di bufala e la mozzarella di bufala in 22 caseifici su 130 dell’area Dop (il 16,9% del totale). La maggioranza delle analisi hanno riguardato, spiega il Consorzio, caseifici con sede e stabilimento nelle province di Napoli e Caserta. “Sono state svolte complessivamente 20 analisi su campioni di latte e 21 analisi su altrettanti campioni di mozzarella dop”, prosegue il Consorzio e alcuni caseifici “hanno presentato più di un certificato di analisi, relativo ai diversi campioni”. Pesanti intanto i danni economici a causa del presunto inquinamento: “Le vendite di mozzarella nei caseifici - afferma in una nota il Consorzio - oscillano dal 25% al 60% in meno nel mese di gennaio 2008 rispetto allo stesso mese del 2007″. Dopo un’iniziale ripresa dei consumi a febbraio ora sono arrivate altre notizie “allarmanti” sulla presenza di diossine nella mozzarella. “Le notizie non sono in sé vere o false - conclude il Consorzio - ma il loro valore è molto relativo a seconda della realtà socio economica alle quali vengono riferite. Oggi, senza neppure un solo allevamento sequestrato sul territorio per diossina, si assiste alla richiesta dello stato di crisi al governo da parte delle aziende casearie di Caserta”.
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E’ IL CASO DIRE UNA BUFALA LA DIOSSINA E’ PRESENTE OVUNQUE IN PICCOLE DOSI ANCHE NELLA CARNE (ANZI SOPRATUTTO)PERCHE’ NON ANALIZZARE IL PARMIGIANO O IL PECORINO ROMANO?