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A rischio il patrimonio vinicolo

clark_smith.jpgVendemmie precoci, vini dal gusto più aspro e meno aromatico: i cambiamenti climatici rischiano di alterare la carta vinicola mondiale, secondo gli enologi riuniti a Barcellona. “Le conseguenze si fanno già sentire: la vendemmia viene anticipata dappertutto di una decina di giorni; se la temperatura aumenterà di 2 o 3 gradi, potremo riuscire a far sì che i vini rimangano inalterati, ma se dovesse aumentare di 5 o 6 gradi i cambiamenti saranno notevoli”, avverte il francese Bernard Seguin. Una maturazione accelerata dall’innalzamento delle temperature - associata anche alla mancanza di piogge - nuoce infatti alla vite e quindi al vino: un tasso di acidità ridotto e quindi una minore aromaticità e un tasso alcoolico superiore, il che nei Paesi che tassano i liquori a secondo della gradazione si tradurrà in un aumento di prezzo. (Afp)

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