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Per chi ama il buon vivere e la musica

toto2.jpgUn viaggio nella cucina italiana dal Friuli alla Puglia, passando da Lombardia, Emilia Romagna, Umbria e Abruzzo, e nella musica jazz, con una incursione nella musica popolare, “per chi ama il buon vivere”. E’ la proposta di Cittaslow in Festival, la rassegna giunta alla decima edizione che si tiene a Baschi (Orvieto) dal 9 febbraio al 15 marzo. Le cene a tema abbinate ai concerti si terranno tutte al Ristorante/Jazz Club La Penisola, sulle sponde del lago di Corbara, molto vicino a Orvieto e Todi.
La rassegna promossa da Slow Food si apre il 9 con il Trio di Mimmo Locasciulli, artista ‘nato’ al Folkstudio di Roma, tra i più autorevoli esponenti della canzone d’autore italiana. La città ospite è Abbiategrasso (Milano); nel menu piatti tipici della zona, dal crostino caldo di taleggio al risotto alle noci e gorgonzola e rustisciana con polenta rustica.
Il 16 appuntamento con un artista di punta del jazz, e non solo italiano, Roberto Gatto. Sicuramente uno dei migliori batteristi al mondo, Roberto Gatto, recente vincitore della sua categoria nel referendum promosso dalla rivista Musica Jazz, si presenta con un quartetto di recente formazione: Luca Mannutza al pianoforte, Rosario Bonaccorso contrabbasso , Daniele Tittarelli sassofoni. Il menu è quello dei padroni di casa, di Orvieto: salumi tipici e lumachelle, risotto zucca e rosmarino, pappardelle al ragù bianco di legre, cinghiale alla cacciatora con broccoletti di rape.
Il 23 sarà la volta delle improvvisazioni jazz del duo Antonello Salis & Fabrizio Bosso, abbinate al menu di Francavilla a Mare (Chieti), tutto a base di specialità di pesce dalle alicette marinate e frittelline di pesce alla chitarrina allo scoglio.
Il primo marzo si passa alla musica popolare del Centro-Sud con Ambrogio Sparagna e un quintetto tutto al femminile di musiciste e danzatrici. La cucina è quella pugliese di Cisternino (Brindisi), con le classiche orecchiette al pomodoro con cacioricotta e basilico e ricotta e i dolci di pasta di mandorle.
L’8 marzo naturalmente la protagonista è una donna, Joy Garrison, newyorkese, cresciuta tra i gospel cantati nelle chiese e il blues. In tavola le tradizioni emiliane di Castelnovo ne’ Monti, salame, parmigiano reggiano, lasagne, maiale al forno e Lambrusco.
Si chiude con una signora del jazz, la pianista Rita Marcotulli, in concerto con il sassofonista Andy Sheppard, un duo nato sotto il segno del cinema di Truffaut. La cittaslow ospite è San Daniele del Friuli, patria del famoso prosciutto, ampiamente presente nel menu insieme a formaggi carpini freschi, orzotto mantecato alla salsiccia friulana, fonduta, tortino di patate e funghi marzolini.
Tutte le serate costano 35 euro (cena più concerto). Tutti i menu sono costituiti da antipasto, primo piatto, secondo, contorno, dessert, caffé, vini e acqua minerale. Informazioni e prenotazioni sul sito del festival. (R. Amato)

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