Servono più controlli per il pesce al mercurio
Piu’ attenzione ai livelli di mercurio nel pesce: e’ quanto chiede Primo Mastrantoni, segretario Aduc in una lettera inviata al Ministro Turco. Il New York Times ha fatto analizzare i cibi serviti in 20 ristoranti prestigiosi della Grande Mela e ha scoperto che i livelli di metallo presenti nel pesce sono fuori norma. In particolare e’ stato rilevato troppo mercurio nel sushi: oltre 49 microgrammi del pericoloso metallo in una porzione da sei, cioe’ 8,1 microgrammi per porzione. Il mercurio puo’ portare alterazioni nello sviluppo cerebrale dei bambini e, ad un livello piu’ alto, alterazioni neurologiche negli adulti. La fonte principale di assunzione del mercurio e’ il pesce ed i prodotti della pesca. La quantita’ di mercurio nei pesci e’ di 0,5 mg per kilogrammo di prodotto ad eccezione di una serie di prodotti il cui livello massimo, chissa’ perche’, si raddoppia al valore di 1 mg per kilogrammo. “Abbiamo scritto una lettera al ministro della Salute, Livia Turco, per sapere quali controlli sono stati effettuati in Italia e quali sono stati i risultati.- ha aggiunto Mastrantoni - e una interrogazione, in tal senso e’stata preannunciata dalla deputata Donatella Poretti”. Questi i pesci che potrebbero avere quantita’ di mercurio superiori alla norma: aguglia imperiale, anguilla, granatiere, ipoglosso, luccio, lupo di mare, molva azzurra, mustella, palamita, palamita bianca, palombo, pesce sciabola, pesce spada, pesce specchio atlantico, pesce vela, ruvetto, rana pescatrice, razze, scorfano, spigola, squali (tutti), storione, tirsite, tonno.