Soluzioni per il pranzo del futuro
Un gruppo di designer italiani (Andrea Cingoli, Paolo Emilio Bellisario, Cristian Cellini e Francesca Fontana) si sono inventati qualcosa di geniale, estemporaneo e pratico, l’anno chiamata Din-ink, che peraltro ha vinto il primo premio del concorso Dining in 2015 (in collaborazione con designboom) dedicato alla ricerca di soluzioni per il pranzo del futuro. Hanno semplicemente applicato delle comuni forme di posate ad un tappo di una penna bic, idea semplice e pratica, per chi vuole avere le posate a portata di scrivania. Se poi mentre mangiate vi serve una penna…Di certo è stata una delle cose più curiose presentate al Macef, e la riteniamo davvero geniale oltre che divertente.
Ma veniamo al dunque. L’oggetto protagonista è sì un tappo, ma non uno qualsiasi, ma quello della penna più famosa. La Bic, penna a sfera. Chi non ne possiede anche a tonnellate?
Rivisitato e progettato per essere coltello,forchetta o cucchiaio il tappo non è più un tappo, ma al bisogno un’ottima posata per mangiare pasti rapidi in ufficio, in viaggio, all’aperto.
Naturalmente ogni cappuccio-posata è fatto con materiale 100% biodegradabile e non tossico, vista la sua funzione alimentare.
Ma se amate le curiosità, non può sfuggirvi la composizione della giuria:
Romeo Gigli, fashion designer - ITALY
Toshiyuki Kita, industrial designer - JAPAN
Fulvio Pierangelini, celebrity chef - ITALY
Cristoph Radl, graphic designer - ITALY
Luca Trazzi - designboom