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La vitamina E aiuta gli anziani a rimanere in forma

vecchio1.jpgLa vitamina E potrebbe aiutare gli anziani a rimanere in forma. Lo sostiene una ricerca su un gruppo di 698 toscani dai 65 anni in su, i cui esami clinici sono stati seguiti per tre anni, dal 1998 al 2003. Lo studio, guidato da Benedetta Bartali per la Yale University, e frutto di una collaborazione con l’Universita’ di Perugia e l’Azienda Sanitaria Firenze, sotto l’egida del National Institute on Aging di Bethesda, dimostra che bassi livelli di vitamina E nel sangue (indice, in genere, di scarsa nutrizione) sono legati al calo delle funzioni fisiche che si verifica con l’avanzare dell’eta’. “L’ipotesi che gli antiossidanti, come la vitamina E, abbiano un ruolo in questo declino e nell’insorgere della disabilita’ e’ confermata da altre ricerche condotte sulla popolazione del Chianti”, ha affermato Bartali. “Si e’ visto inoltre che lo stress ossidativo e’ coinvolto nella fatica muscolare, e gli antiossidanti sembrano avere un effetto preventivo nei confronti del danno muscolare di natura ossidativa”. Secondo il gruppo di ricercatori, sono almeno tre i meccanismi che potrebbero spiegare perche’ basse concentrazioni di vitamina E influenzino tanto negativamente l’andamento delle condizioni fisiche di un anziano, fino a contribuire al loro deterioramento: la carenza della vitamina ad azione antiossidante potrebbe infatti far aumentare lo stress ossidativo con conseguente danno ai muscoli o al Dna, oppure esacerbare l’aterosclerosi o altre condizioni patologiche, o ancora, favorire lo sviluppo di malattie neurodegenerative. Capire i meccanismi all’origine del declino fisico degli anziani e’ estremamente importante per sviluppare strategie di intervento capaci di bloccarlo o quanto meno rallentarlo. La ricerca fornisce le prove che a questo declino contribuiscano livelli troppo bassi di vitamina E, pur non stabilendo un rapporto di causa-effetto, suggerisce che questa relativa carenza contribuisca direttamente alla riduzione delle capacita’ fisiche. Gli anziani che hanno partecipato allo studio non prendevano tuttavia supplementi vitaminici, e lo studio, non raccomanda di somministrare vitamina E a tutti gli anziani. Per raggiungere concentrazioni sufficienti bastano da 15 a 30 mg di alfa-tocoferolo (un componente della vitamina E) introdotti nella dieta: una quantita’ che puo’ facilmente esser ottenuta mangiando mandorle, salsa di pomodoro, semi di girasole, olio di semi in genere, latte, frutta secca.

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