Il rischio del sushi di tonno negli States
Brutte notizie per gli appassionati di sushi di tonno: ognuna di quelle squisite porzioni di riso ricoperte da un pezzo di pesce crudo finemente tagliato potrebbe contenere un livello di mercurio tale da rappresentare “un pericolo per la salute di un adulto medio” che ne ingerisse regolarmente due o tre a settimana. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dal New York Times - ripresa dall’International Herald Tribune - in alcuni ristoranti e supermercati della ‘Grande Mela’. “Otto dei 44 pezzi di sushi comprati ad ottobre avevano dei livelli di mercurio così alti che la la Food and Drug Administration potrebbe decidere un’azione legale per ritirare il pesce dal mercato”, si legge. E il sushi dei ristoranti più chic si è rivelato più a rischio di quello del supermercato. L’allarme riguarda gli Stati Uniti, ma secondo alcuni esperti, come Tim Fitzgerald, dell’associazione Environmental Defense, “i livelli di mercurio nel tonno rosso possono essere molto alti, a prescindere dal luogo”. Nel 2004, la FDA ha lanciato un appello affinché “i bambini e le donne incinte limitino il consumo di alcuni tipi di tonno in scatola poiché il mercurio presente potrebbe danneggiare il sistema nervoso in via di sviluppo”. Il tonno fresco non era incluso nell’avvertimento, ma nel sushi testato dal New York Times c’era molto più mercurio che in una scatoletta, ossia una parte in più per ogni milione, al di sopra del livello di guardia sia per la FDA che per la Commissione europea. Da Bruxelles per ora non è stato rilasciato nessun commento. Secondo gli studi, questo metallo può causare problemi di salute agli adulti, sia a livello neurologico che cardiovascolare. Michael Bolger, a capo dell’unità della FDA che si occupa di rischi chimici e tossicologici, ha annunciato che sta rivedendo le raccomandazioni sulla presenza di mercurio nel pesce. Gli stessi scienziati che hanno fatto le analisi per il New York Times si sono detti “francamente stupiti” per l’esito e hanno rifatto più volte i test per essere sicuri. “Nessuno dovrebbe mangiare del tonno con dei livelli di mercurio elevati come quelli dei campioni presi nei ristoranti più di una volta ogni 3 settimane”, hanno spiegato. “Più della metà dei ristoranti e dei negozi oggetto dell’indagine vendono sushi con così tanto mercurio che mangiarne solo 6 pezzi a settimana equivale a superare la quota che la Environmental Protection Agency dichiara sicura per un adulto medio di 70 chili. Chi pesa meno dovrebbe mangiarne meno”, si legge. I ristoranti e i negozi da cui proviene il sushi ‘incriminato’, tra cui la famosa catena ‘Nobu’, si sono detti pronti a ritirare il sushi di tonno dai loro menu fino a quando non si sarà fatta piena chiarezza sull’intera vicenda.
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[...] i livelli di metallo presenti nel pesce sono fuori norma. In particolare e’ stato rilevato troppo mercurio nel sushi: oltre 49 microgrammi del pericoloso metallo in una porzione da sei, cioe’ 8,1 microgrammi [...]
CIAO A TUTTI,SONO UNO CHEF DI CUCINA.A QUESTO PUNTO IL PROBLEMA NON SI LIMITA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AL TONNO.VISTA LA SITUAZIONE ANCHE L’ARIA CHE RESPIRIAMO E’ CONTAMINATA,L’ACQUA CHE BEVIAMO,I VESTITI CHE INDOSSIAMO…ECC.. ECC…..QUINDI SONO SEMPRE DEL PARERE CHE LA POLITICA HA UN RUOLO DI BASILARE IMPORTANZA ANCHE IN QUESTE SITUAZIONI..PERCHE INCRIMINARE LA CATENA NOBU O LA RISTORAZIONE GIAPPONESE…ANCHE I MCDONALDS DOVRENNERO BANDIRE LA CARNE BOVINA!!!OGGI E’ TUTTO TOSSICO..CIAO.