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Un Mac leggero come l’aria

applemacair.jpgMentre il cinquantaduenne Bill Gates si prepara a una dorata pensione, il più anziano (di otto mesi) Steve Jobs si occupa ancora di stupire il mondo con le sue creature digitali: questa volta l’ultima meraviglia firmata Apple, il Macbook Air, introduce innovazioni che rimarranno indelebili nella storia nell’informatica, come si era già visto fare dalla “maison informatica” di Cupertino con il lancio del primo Macintosh e dell’iPod.
Il recente Mac World di San Francisco ha visto debuttare, infatti, il computer portatile più sottile e “fashion” della storia recente dell’informatica: anche se Apple aveva prodotto una serie limitata di notebook in oro, questo costituisce senz’altro l’oggetto digitale più ambito del momento.
Non si tratta solo di un accurato studio di design e di un progetto di ottimizzazione di spazi esterni, sacrificando qua e là contenuti e prestazioni con il comun denominatore delle dimensioni. Questo progetto è davvero sviluppato con pochi preconcetti tecnici e strutturali, quasi come se Apple avesse dovuto reinventare tutto daccapo: e in effetti, per arrivare a risultato di soli 1.36 kg , con uno schermo da 13.3 pollici e uno spessore record che parte da meno di mezzo centimetro e non supera mai i due, i componenti dedicati a questo Air sono stati tanti.

L’oggetto che si ha in mano non è solo sottile e leggero, ma anche molto bello esteticamente perché, ce lo suggerisce il nome, è stato pensato come una “wireless machine”, che comunica cioè prevalentemente in reti Wi-Fi o tramite il Bluetooth, eliminando ogni porta o periferica superflua. Non c’è la porta di rete e nemmeno il Dvd, ma Apple ha reso facile utilizzare “in prestito” il lettore di qualunque computer nella stessa rete. E c’è solo una porta Usb, casomai servisse collegare dischi esterni o periferiche irrinunciabili per particolari applicazioni. Ma l’unica Usb presente, insieme a un’uscita video per monitor, proiettori o schermi, sono le uniche connessioni ritenute oggi indispensabili, e sono ben celate da uno sportello a scomparsa.
La scelta di limitare i contenuti tecnici allo stretto necessario, sia per consumare poca energia sia per occupare poco spazio, hanno richiesto anche la riprogettazione di processore e scheda video. Il Macbook Air, nella sua versione più evoluta, monta al posto di un comune hard disk, un sofisticato drive allo stato solido tipo Ssd, di ultimissima generazione. Per i tecnomaniaci sarà infine interessante sapere che il Macbook Air ha ereditato dall’iPhone e dall’iPod Touch l’interfaccia multi-touch nel suo gigantesco pad centrale; il beneficio che comporta è nell’utilizzo quotidiano, rendendo possibile utilizzare anche sul Macbook le funzioni inventate ad hoc per iPhone dedicate a velocizzare lo zoom e lo spostamento veloce laterale utilizzando movimenti particolari di due o tre dita contemporaneamente, rendendo l’esperienza di lavoro e svago sempre più agile e piacevole. In piena filosofia Apple. (A. D’Agosta) Da euro 1.699,00

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