Dalla parte degli animali


Gli animali sentono il piacere e il dolore. Provano emozioni e sentimenti. E certo, hanno una mente». Parole di Marc Bekoff. Professore di Ecologia e Biologia evoluzionista all’università del Colorado, da più di trent’anni studia gli animali: lupi, cani e coyote soprattutto, ma anche puma e fringuelli. Produce incessantemente articoli scientifici, divulga a migliaia di persone, tramite il suo vasto indirizzario elettronico, notizie relative all’etologia pubblicate sui mass media.
Insieme alla celebre primatologa Jane Goodall, studiosa e protettrice degli scimpanzé, ha fondato l’associazione Ethologists for the Ethical Treatment of Animals (Etologi per il trattamento etico degli animali, ndr). L’intento di Bekoff è diffondere il riconoscimento degli animali come esseri sensibili e consapevoli, dotati di un mondo interiore, a cui, dunque, è dovuto rispetto. L’autore del recente Animals Matter: A Biologist Explains Why We Should Treat Animals with Compassion and Respect (Shambhala) sostiene una teoria probabilmente condivisa da chiunque abbia un cane o un gatto e sa bene che il suo pet è intelligente e prova amore, gelosia, noia, dispiacere e molto altro. Pochi però ampliano i indaga, ma un numero, trucco retorico per mantenere le distanze. Bekoff, come tutta l’etologia al femminile, da Diane Fossey a Donna Haraway fino, appunto, a Jane Goodall, dimostra che non si può escludere la relazione con gli animali. Ecco perché mostra con insistenza le immagini del suo amato cane Jethro che, dice: «Mi ha fatto capire tante cose del comportamento animale». Perché gli animali vivono e cambiano insieme a noi: non è possibile considerarli estranei alla società. Per esempio, molte specie sono venute a vivere nelle città, adattandosi a situazioni completamente nuove. In Africa, in pochi anni, leoni, iene e babbuini hanno cambiato il loro comportamento in relazione alla presenza dei turisti. A questo punto, qualcuno potrebbe obiettare che però soltanto gli esseri umani possiedono il senso morale. Ma, secondo l’etologia cognitiva, gli animali avrebbero anche questo. Non si tratta di un decalogo di prescrizioni, ma di un’etica concreta, che nasce nella collaborazione, del prendersi cura degli altri. «Lo si vede dal gioco», insiste Bekoff, «è una scuola di relazione corretta, di comportamento sicuramente morale».
La sua teoria
Marc Bekoff è autore di numerosissimi libri. Qui segnaliamo i più recenti (e quelli pubblicati in italiano).
Animals Matter: A Biologist Explains Why We Should Treat Animals with Compassion and Respect, Shambhala,
Questo testo ha la prefazione di Jane Goodall.
Encyclopedia of Human-Relationships, A Global Exploration of Our Connections with Animals, Greenwood 2007. È un’opera in quattro.
Dalla parte degli animali. Etologia della mente e del cuore. Edizione Muzzio, 2003.
Il pensiero animale, McGraw-Hill, 1998. Scritto con Allen Colin.
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Niente paura
Sembra andare a favore di un riconoscimento dell’interiorità e della psiche animale la presenza, anche in Italia, di alcuni centri scientifici che si occupano dei comportamenti problematici di cani e gatti, tra cui ansia, aggressività e paure. Problemi che spesso nascono da una relazione sbagliata tra padrone e animale, e dunque bisogna informare ed educare entrambi. Si occupa di questi temi e di queste dinamiche la Sisca (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate), presieduta da Roberto Marchesini: è una società specialistica collegata alla Scivac (Società Culturale Italiana Veterinaria per Animali da Compagnia). Informazioni: www.scivac.it/sisca.
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2 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.
chi ha scritto questo interessante articolo?
Chiedo umilmente venia; l’articolo è stato scritto da Anna Mannucci per laRepubblica.