Go to content Go to navigation Go to search

ogigia

La guida delle guide ai ristoranti

michelintokio.jpgDentro alla cultura della buona tavola. La cultura della tavola – del buon cibo e del buon bere, per intenderci - è uno di quei tesori del Bel Paese per i quali si sono spesi in molti, letterati ed esperti, opinionisti e maestri di pensiero, amanti della tradizione e pionieristici sperimentatori.
Come per il vino o i suoi dialetti, l’Italia è talmente diversificata lungo il suo territorio da portare alle vertigini chiunque voglia classificarne tutto il patrimonio gastronomico: premesso questo, e consapevoli che sul tema si potrebbe disquisire a lungo in separata sede, occorre fare un po’ di chiarezza, e non solo perché il nostro palato lo esige.
A questo scopo dovrebbero servire – e il più delle volte è così – la sterminata letteratura pubblicata sui ristoranti italiani; guide e tomi che recensiscono capillarmente locande, ristoranti e affini, luoghi dove è d’obbligo abbandonarsi al piacere della gola perché qui la cucina è una cosa seria, sacra e rispettosa sia della clientela più esigente e curiosa che dell’avventore occasionale.
Quella che segue è una seleziona accurata dei volumi che troverete in libreria durante queste settimane di fine anno: spesso differenti tra loro nell’approccio come nei criteri di giudizio, i titoli hanno però in comune una solida esperienza in materia, coltivata e confermata nel tempo, così come un amore dichiarato per la cucina tricolore in tutte le sue sfumature, siano queste regionali o frutto dell’ingegno di chief illuminati. Tutte a eccezione della Guida Michelin, la cui critica sfacciata e un po’ prevenuta ha scatenato un ginepraio di polemiche (che mentre leggete sono ben lungi dall’essere placate), sfociate inevitabilmente sia in rumore mediatico che in campanilismo spicciolo, quest’ultimo più pericoloso ancora della cecità francese. A voi la scelta: e buon appetito
ilsole.jpgGuida ai ristoranti de Il Sole 24 Ore 2008. Locali top, trattorie, pizzerie, wine bar e microbirrerie, street food
Il Sole 24 Ore Edagricole
€ 19,50
Il gastronauta Davide Paolini non si smentisce e ci propone una edizione nuova nella veste grafica e nella organizzazione delle schede di presentazione dei vari locali, senza utilizzare alcuna graduatoria di merito, superando quindi il limite di forchette o stellette. L’impostazione stessa della guida prevede infatti la scelta e l’inserimento dei soli locali a “prova di palato”, siano questi ristoranti, pizzerie, wine bar, trattorie o Street food. Paolini premia alcuni ristoranti considerati di eccellenza nella loro categoria e segnala novità imperdibili, insieme ai classici intramontabili e ai locali “extra-large” che riescono a proporre una cucina di qualità anche per un numero elevato di coperti.
Alberghi e Ristoranti d’Italia 2008
Touring (collana Guide accoglienza)
€ 22,00
Qui tocca al numero di Medaglie assegnate dagli esperti a decretare il locale migliore, senza dimenticare di segnalare le scommesse del futuro. I dettagli non mancano, le informazioni abbondano e sono accurate, e tra le particolarità è d’obbligo segnalare la corona di “Stanze Italiane” e “Buona Cucina” attribuita a circa 1000 esercizi tra alberghi e ristoranti nella fascia media di prezzo, ovvero quelli che offrono cura e attenzione alle tradizioni locali con una accoglienza familiare e costi contenuti. È la classica guida che non ti lascia mai a piedi.
Guida Michelin – Italia 2008
Michelin Italiana (collana Le Guide Rosse)
€ 23,00
Indipendenza e longevità hanno fatto di questa guida un must imprescindibile sia per chi viaggia in Italia (il volume fa riferimento a ristoranti e a alberghi e l’edizione 2008 è corredata da un Moleskine per annotare i propri commenti), sia per chi è alla ricerca di informazioni complete. Forte poi di una tradizione consolidata anche all’estero, la “rossa francese” fa un po’ il bello e il cattivo tempo, destando ogni volta clamori e più di un sussulto per certa apparente superficialità con cui tratta i migliori fornelli di casa nostra: le “Stelle Michelin” non passano mai inosservate, si sa.
I ristoranti d’Italia 2008
L’Espresso (collana Le guide de L’Espresso)
€ 22,00
Trenta edizioni vorranno pur dire qualcosa. È da così tanto tempo infatti che la Guida de L’Espresso racconta i ristoranti italiani con tale costanza e dovizia da renderla, a tutti gli effetti, la veterana delle guide di settore. Quest’ultima del 2008 è stata poi arricchita da una dettagliata cartografia stradale in appendice (che si aggiunge alle mappe delle regioni e delle principali città), come se non bastassero le 2.800 segnalazioni tra ristoranti, trattorie, osterie ed “enotavole” (di cui 500 inserite per la prima volta).
Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2008
Gambero Rosso GRH
€ 22,00
Diciottesima edizione, con nuovi indirizzi che strizzano l’occhio al gourmet (ne trovate anche una versione un poco più costosa ma con un dvd in allegato), a confermare ancora una volta come le celebri “Tre Forchette” e i “Tre Gamberi” del Gambero Rosso rappresentino l’eccellenza della cucina italiana, spesso all’unanimità. Non solo ristoranti, ma anche trattorie, pizzerie, etnici e wine bar orientati verso la qualità dell’offerta e del servizio con una particolare attenzione anche per quei locali che hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e per quelli di fascia media, cioè in grado di offrire un ambiente confortevole e una cucina valida a prezzi onesti.
Osterie d’Italia 2008. Sussidiario del mangiarbere all’italiana
Editore Slow Food (collana Guide)
€ 20,14
Questa guida è un tesoro che dal 1991 differisce dalle altre per l’intento dichiarato di contribuire alla valorizzazione della tradizione regionale in Italia che si tramanda di padre in figlio in figlio, di piatto in piatto, e fatta di armonia, vino rispettoso, cibo semplice e genuino, prezzi contenuti e locali che raccontano storie di vita vissuta, contadina e non. Gli indirizzi consigliati sono circa 1800: osterie, trattorie quotidiane, ristoranti a conduzione familiare, aziende agrituristiche, enoteche con cucina e wine-bar di moderna concezione. Centinaia le novità, mentre la continuità e l’affidabilità sulle segnalazioni delle vecchie edizioni è garantita.

Scrivi un commento