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Rischio estinzione per i salmoni selvatici canadesi

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Un nuovo studio paventa la pos­sibile distruzione della maggior parte della popolazione di salmoni selvatici nella regione canadese della British Columbia: si parla di una riduzione del 99 per cento in otto anni.
 
A causare un simile depauperamento sarebbe la diffusione di malattie e di paras­siti diffusi dagli allevamenti della stessa specie di pesci, che sostengono un’industria che nella zona vale circa 450 milioni di dollari.
 
Sotto accusa nello studio, pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Science” è un piccolo crostaceo paras­sita che si attacca alla pelle del salmone e di altri pesci e produce lesioni che impediscono all’animale di regolare i propri fluidi corporei.
 
In condizioni naturali, questi paras­siti di acqua salata colpiscono gli individui adulti, ma non gli avannotti, che nuotano in acque dolci e non nel mare. Nel 2001, tuttavia, sono stati trovati numerosi paras­siti in individui giovani transitati vicini agli allevamenti della British Columbia. La situazione è parsa subito allarmante perché i giovani salmoni rosa sono più vulnerabili ai danni del paras­sita di quanto siano gli individui adulti.Martin Krkošek e colleghi dell’Università di Alberta a Edmonton hanno confortato le popolazioni di salmoni della regione esposte e non esposte agli allevamenti registrate fin dagli anni settanta.
 
Utilizzando un modello elaborato al computer per calcolare i tassi di variazione di tali popolazioni, essi hanno così calcolato che i salmoni selvatici potrebbero addirittura estinguersi localmente nel giro di quattro generazioni. Tale conclusione non può che allarmare e spingere ad adottare adeguate politiche di conservazione. (fc)

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