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Come sarà il gusto del futuro?

gustifuturi.jpgCome sarà il gusto del futuro in Italia e in Europa? Unisex, aperto agli stimoli internazionali e soprattutto informato, consapevole e attento all’autenticità e complessità degli aromi. A stabilirlo è una indagine condotta in dieci anni dal Centro Studi Assaggiatori.
«La ricerca - come spiega il presidente del Centro, Luigi Odello - è stata effettuata su una base di 130.000 test su consumatori italiani ed europei, e su una gamma di 70 prodotti alimentari, dai vini al prosciutto, dal caffè agli yogurt. I risultati evidenziano quali sono i bisogni delle persone e come l’alimentazione possa contribuire a soddisfarli». Ed ecco allora alcune delle tendenze rilevate. Innanzitutto la ricerca di profumi ed aromi autentici e complessi, che spesso a causa delle esigenze delle industrie alimentari hanno subito un drastico impoverimento: «si tratta di una sfida complessa - dice Odello -, che spinge verso la qualità e l’autenticità dei prodotti. Gli aromi artificiali da laboratorio non attivano, a livello subliminare, le stesse sensazioni ed emozioni di quelli autentici e quindi danno meno soddisfazione sensoriale».
Altra indicazione per il futuro, la crescita di una scolarizzazione del gusto: «se oggi conoscere e parlare di vino è diventato molto comune, la tendenza è di estendere queste capacità ad altre merceologie». Tra le sensazioni più cercate nei cibi e nelle bevande ci saranno inoltre la morbidezza e la suadenza, elementi essenziali per soddisfare il tatto, il senso del contatto fisico e dell’affetto, oggi forse un pò latitanti nella nostra società. Ciò che al contrario non manca nei Paesi occidentali sono gusti e sapori provenienti da tutto il mondo: «la cucina si sta internazionalizzando - ha continuato Odello - e il gusto delle persone sembra aver preso confidenza con queste nuove realtà culinarie. Sebbene gli aromi speziati stiano al momento subendo una crisi, nei prossimi anni se ne prevede il grande rilancio, unitamente alla famiglia aromatica dei vegetali».
Infine nel futuro, dopo tante battaglie per la parificazione in ogni ambito della vita sociale, sul fronte dei gusti si raggiungerà un’eguaglianza uomo-donna: «andranno scomparendo le distinzioni tra prodotti a prerogativa maschile o femminile, mentre si assisterà ad una convergenza delle preferenze. Un esempio su tutti sono i distillati: le donne tendono ad apprezzarli sempre di più, mentre gli uomini orientano le loro preferenze verso prodotti meno pungenti e forti, più “femminili”, morbidi e raffinati».

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