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Maitake, shiitake, reishi, Abm; i funghi rivitalizzanti

shiitake.jpgConsiderati “elisir di lunga vita”, nel passato i funghi riempivano zuppe e minestre, in linea con i dettami della millenaria cultura asiatica che al piacere del gusto affianca la funzione curativa del cibo. Ora le riviste scientifiche pubblicano studi descrivendone le strepitose proprietà immunostimolanti, antibatteriche, antitumorali. Protagonisti del prossimo “Seminario di Micoterapia” della Federazione nazionale naturopati Heilpraktiker Professionisti, “maitake”, “shiitake”, “reishi”, “Abm” rappresentano infatti anche una delle nuove frontiere della ricerca, oncologica in primis. «Immunomodulazione, è questo il termine appropriato per descrivere l’azione dei funghi medicinali sulla risposta immunitaria», spiega il dottor Luca Avoledo, naturopata.
«A seconda della dose, dei tempi di somministrazione e di altre variabili, come la complessità dei principi attivi o la parte di fungo impiegata, si può incrementare o al contrario diminuire la risposta. Trovano quindi applicazione anche nelle malattie autoimmuni o di “iperattività” delle difese naturali, come le allergie, per esempio». In Cina e Giappone, i funghi terapeutici sono tuttora utilizzati con successo a complemento dei classici trattamenti medici e chirurgici nella cura del cancro. Negli Stati Uniti, realtà come quella del prestigioso Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York li stanno studiando per accertarne la straordinaria capacità antitumorale. «Il meccanismo d’azione alla base del miglioramento delle performance immunitarie è dovuto soprattutto ad alcuni polisaccaridi ad alto peso molecolare, quali i beta-glucani», prosegue Avoledo.
«Questi assomigliano alle molecole delle membrane cellulari dei batteri e quindi vanno a stimolare le difese naturali dell’organismo senza che in realtà ci sia una vera infezione in corso. I beta-glucani aumentano così l’attività e il numero dei macrofagi, delle cellule natural killer e dei linfociti T, componenti del sistema immunitario che combattono le infezioni e contrastano i tumori». Tra le tante ricerche presenti nelle banche dati di pubblicazioni scientifiche, quella sul brasiliano Abm (Agaricus Blazer Murril), l’ultimo dei funghi curativi scoperti, è particolarmente interessante. Lo studio, condotto dal Dipartimento di microbiologia e Immunologia dell’università di Taiwan, mostra che l’estratto di Agaricus possiede un ampio spettro di effetti immunostimolanti. Ma i funghi medicinali, con meccanismi d’azione diversi rispetto a quelli finora descritti, controllano anche l’indice di colesterolo, regolano la pressione del sangue, tengono a bada la glicemia e proteggono il fegato. «Alcuni di questi funghi, in primo luogo shiitake e maitake» continua Avoledo, «si trovano facilmente sotto forma di alimento, di norma essiccati, nei negozi e nei supermercati di prodotti naturali. E si possono aggiungere alle zuppe. L’altra forma di assunzione classica è come integratori: capsule contenenti polvere di fungo intero o estratto.
Uno per uno
Shiitake: le sue parole d’ordine sono vigore e vitalità. Inoltre alza le difese immunitarie, è antinfettivo, abbassa il colesterolo. Molto utile nella prevenzione e nel trattamento del cancro. In Cina, cresce spontaneamente sui tronchi delle querce.
Maitake: Maitake (Grifola Frondosa) significa “Fungo Danzante”, non si sa bene se per la sua composizione a ceppo fogliare, quasi mosso a tempo di danza, o come vuole la tradizione cinese, per il fatto che data la sua rarità a quei tempi, il raccoglitore che lo trovava si metteva a danzare per la gioia…
Viene oggi coltivato e prodotto senza particolari problemi, anche perchè si tratta di un fungo altamente edibile, anche se non paragonabile per intensità e distinzione al sapore dello Shii Take; è immunostimolante, abbassa la glicemia e il colesterolo, previene il cancro. Si distingue perché molto efficace nel facilitare il dimagrimento. Cresce in Giappone e America settentrionale.
Reishi: un antifatica naturale. Potenzia le difese dell’organismo ed è utilizzato nel trattamento di HIV e AIDS. Studi recenti lo elencano tra le cure per l’insonnia e l’asma bronchiale. Si trova in Asia, Africa, Americhe, Europa. In Cina è detto “fungo divino dell’immortalità”.
ABM: alcuni studiosi ne hanno paragonato la scoperta a quella della penicillina. Altamente immunostimolante, si è dimostrato efficace nel trattamento del cancro polmonare, epatico, pancreatico, del seno, del cervello. Previene l’arteriosclerosi, abbassa glicemia, colesterolo e trigliceridi. È originario del Brasile. (P. Magni)

2 Commenti fino adesso, aggiungi il tuo.

1 Il 30 gennaio 2008 alle 18:11 Luigi Cocchi ha scritto:

Ma come c’è da fidarsi? quali sono i supporti scientifici sperimentati che confermano (o smentiscono) gli effetti descritti? E quali sono le controindicazioni (che tutti i farmaci hanno)? E quali sono gli interessi economici in ballo? Non é che ci siano in giro ciarlatani che, come nel Far West, ti propinano petrolio per elisir di lunga vita?

2 Il 30 gennaio 2008 alle 18:44 fm ha scritto:

Da sempre l’uomo ha curato i propri malanni con i prodotti della terra oggi un nuovo impulso in questa direzione arriva anche dalla scienza. Le capacità terapeutiche dei funghi in particolare, fanno parte di antichissime tradizioni sciamaniche orientali, ma oggi la Micoterapia sta diventato un campo di ricerca piuttosto interessante anche dal punto di vista scientifico. Recenti studi metterebbero infatti in luce le capacità terapeutiche dei funghi, confermando così quanto sostengono giapponesi e cinese che già da 2000 anni credono nelle potenzialità di questo organismo vegetale. Tuttavia, ha del sensazionale sapere che i funghi sarebbero in grado di curare malattie piuttosto gravi, alleviandone dolori e disturbi. Per approfondimenti: http://www.freelandtime.com/micoterapia/main/micoterapia.htm

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