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La guida Mi­che­lin a Tokyo

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To­kyo è la nuova ca­pi­tale della ga­stro­no­mia mon­diale. Al­meno se­condo la guida Mi­che­lin, la prima de­di­cata alla me­ga­lo­poli giap­po­nese, che ha di­stri­buito 191 stelle a una se­le­zione ri­go­rosa di ri­sto­ranti, un re­cord as­so­luto per una sin­gola città. Tutti i 150 ri­sto­ranti in­se­riti nella guida della ca­pi­tale giap­po­nese hanno ot­te­nuto al­meno una stella: otto lo­cali, cin­que di cu­cina giap­po­nese e tre di cu­cina fran­cese, si sono vi­sti at­tri­buire il giu­di­zio mas­simo con tre stelle (né vale solo il viag­gio), 25 sono stati gra­ti­fi­cati con due stelle, men­tre 117 pos­sono fre­giarsi di una stella. Nel 60% dei ri­sto­ranti se­le­zio­nati si cu­cina giap­po­nese, men­tre fra i 59 ri­sto­ranti “stra­nieri” (la mag­gior parte con chef nip­po­nici), se né con­tano 44 di cu­cina fran­cese, otto ita­liana, cin­que ci­nese e due di cu­cina spa­gnola. “To­kio è di­ven­tata la ca­pi­tale dell’alta ga­stro­no­mia mon­diale, la città ‘più stel­lata’ al mondo”, si è ral­le­grato il di­ret­tore delle guida Mi­che­lin, Jean-​​Luc Na­ret. A Pa­rigi sono solo 94 i ri­sto­ranti pre­miati da ‘Bi­ben­dum’ con al­meno una stella, a New York ap­pena 54. “E’ gra­zie alla qua­lità in­com­pa­ra­bile dei pro­dotti im­pie­gati, alle tec­ni­che di cot­tura usate, e, alle tra­di­zioni cu­li­na­rie tra­man­date di ge­ne­ra­zione in ge­ne­ra­zione che si con­ti­nuano a svi­lup­pare at­tra­verso il ta­lento de­gli chef, che la guida Mi­che­lin di To­kio of­fre una se­le­zione di ri­sto­ranti di grande va­lore”, ha ag­giunto Na­ret. Fra i “tre stelle” della ca­pi­tale nip­po­nica ci sono i ri­sto­ranti di cu­cina tra­di­zio­nale giap­po­nese “Ha­ma­daya”, “Kanda” e “Koju”, e i lo­cali di su­shi “Su­kiya­ba­shi Jiro” e “Su­shi Mizutani”.

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