La celebrazione della patata
È buona e fa bene alla salute. Ma, soprattutto, sazia parecchio e costa poco. Il cibo ideale, insomma, per sfamare milioni di persone con un investimento contenuto. È per questo che l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha annunciato che il 2008 sarà l’anno internazionale della patata. In collaborazione con McCain, storico produttore di questo alimento (controlla il mercato mondiale delle patatine fritte), l’organismo internazionale diffonderà un programma per educare le popolazioni di tutto al mondo. Soprattutto di quella parte di mondo che patisce la fame. Le iniziative diffonderanno notizie sui valori nutritivi del tubero e suggeriranno consigli pratici su come riconvertire anche i terreni più sfruttati alla coltivazione delle patate. Con la benedizione delle Nazioni Unite. Dal punto di vista nutrizionale le patate sono conosciute principalmente per l’alto contenuto in carboidrati (circa 26 grammi in una patata di medie dimensioni). I carboidrati si trovano nelle patate principalmente sotto forma di amidi. Una piccola ma significativa parte degli amidi delle patate è resistenze agli enzimi presenti nello stomaco e nell’intestino tenue, sì da raggiungere l’intestino crasso quasi intatta. Si ritiene che questi amidi abbiano effetti fisiologici pari a quelli delle fibre.
Le patate sono fonte di importanti vitamine e minerali. Una patata di medie dimensioni (150 g), consumata con la buccia, fornisce 27 mg di vitamina C (45% della dose giornaliera raccomandata), 620 mg di potassio (18% della dose giornaliera raccomandata), 0.2 mg di vitamina B5 (10% della dose giornaliera raccomandata), oltre a tracce di tiamina, riboflavina, folati, niacina, magnesio, fosforo, ferro e zinco. Inoltre il contenuto di fibre di una patata con buccia (2 g) è pari al contenuto di fibre del pane integrale, della pasta e dei cereali. Oltre alle vitamine, ai minerali ed alle fibre, le patate contengono svariati composti fitochimici, quali i catorenoidi ed i polifenoli. È un mito che tutte le sostanze nutritive delle patate si trovino nella buccia. La buccia contiene circa la metà delle fibre, ma più della metà delle sostanze nutritive sono contenute nella polpa. La cottura può alterarle notevolmente.
Le patate novelle e le varietà a forma allungata contengono una quantità minore di sostanze tossiche, e rappresentano una fonte eccellente di nutrienti. Le patate sbucciate e conservate a lungo perdono parte delle proprie proprietà nutrizionali, benché mantengano il proprio contenuto di potassio e vitamina B.
Le patate sono spesso escluse dalle diete a basso indice glicemico, in quanto si ritiene che possiedano un’alta quantità di zuccheri. In realtà l’indice glicemico delle patate varia in maniera considerevole a seconda della loro varietà (patata a buccia rossa, a pasta bianca, eccetera), della loro origine (zona di coltivazione), della preparazione (metodo di cottura, se consumata fredda o calda, in purè, a tocchetti o intera ecc.), e degli altri cibi con cui si accompagna (salse ricche di grassi o ad alto contenuto proteico) (wiki)