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Le Carpe di Ognissanti

carpe.jpgNella fotografia alcuni pescatori osservano le carpe raccolte in una grande rete nel lago di Dvoriste, nella zona di Trebon, in Boemia. Ogni anno, in concomitanza con il giorno di Ognissanti, viene organizzata una tradizionale retata di carpe. Molti di questi pesci saranno poi conservati e consumati in occasione del Natale (P.Josek). Fra le specie di Ciprinidi delle acque dolci, la carpa è quella che raggiunge le maggiori dimensioni, superando talora anche 1 metro di lunghezza e 30 kg di peso.
La Carpa è originaria dell’Europa orientale e dell’Asia , dove è allevata da secoli e dove sono state selezionate numerose varietà domestiche. Alcune di queste, similmente alle forme selvatiche, sono completamente ricoperte di scaglie mentre altre, come la carpa a specchi e la carpa cuoio, ne sono parzialmente o completamente prive. In Italia la carpa è stata introdotta forse in epoca romana. Fino a pochi anni or sono veniva diffusamente allevata, a scopo alimentare, soprattutto nelle risaie, mentre attualmente la carpicoltura non è più legata alla coltura del riso ed è quasi esclusivamente dedicata al ripopolamento. Abbastanza frequente nel Po, nel tratto terminale dei suoi affluenti e in genere nei corsi d’acqua della pianura, la carpa è comune pure nei canali di bonifica, che rappresentano un ambiente ottimale per questa specie. Come per altre numerose specie tipiche delle acque lente che di pianura, nella parte orientale della regione la carpa, a causa di ripetuti ripopolamenti, è presente anche nei tratti intermedi o alti di alcuni fiumi e in laghi appenninici, le cui caratteristiche ecologiche non soddisfano però le esigenze di questo pesce. Predilige acque ferme o moderatamente correnti, con fondi melmosi e ricchi di vegetazione.
E’ onnivora; si nutre di materiale vegetale fresco o in decomposizione, di invertebrati del fondo e, occasionalmente, di avannotti e girini.
Le varietà
Si distinguono tre varietà di carpa comune più altri due tipi di carpa assai rare:
comune: con corpo completamente ricoperto di scaglie (raggiunge anche i 35 kg);
specchi: con presenza di rade e grosse scaglie (di rado supera i 40 kg);
cuoio: completamente priva di scaglie (non supera i 20 kg);
Carpa koi: Carpa colorata utilizzata per bellezza in laghetti da giardino, molto popolare in Giappone;
fully scaled mirror: varietà molto rara, si distingue per le squame molto grosse dislocate in ordine sparso su tutto il corpo (non supera i 20 kg);
linear carp: variante rara della carpa a specchi si riconosce per la lunga linea di grosse squame che attraversa il corpo (non supera i 20 kg);
È conosciuta anche un’altra varietà, la cosiddetta “carpa erbivora” o “amur”, diffusasi in Italia negli ultimi anni nei laghetti di pesca sportiva. Raramente supera i 30 kg, è totalmente coperta da squame e ha una particolare linea più dorata lungo i fianchi. C’è anche un altro pesce simile all’amur, è lo scoicar. Le sue origine sono oscure ma si pensa che venga, come l’amur, dall’Asia. La sua presenza in Europa si limita pressapoco ai paesi dell’Est, il peso raggiungenge difficilmente i 20 kg.

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1 Il 15 marzo 2008 alle 20:10 fulvio ha scritto:

volevo sapere se qualcuno puo dirmelo se c’è la possibilita di poterci pescare nel grande lago e se c’è qualche spedizione organizzata da qualche ekip di pescatori esperti al quale potersi aggregare se qualchuno sa qualcosa potete contattarmi grazie blandina@live.it

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