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La Cantina, trattoria di Esine (Brescia)

orianabelotti.jpgLa trattoria occupa il pianterreno di una casa del ‘500, già residenza dei Federici. Cucina di popolo, qui, senza concessioni alle mode ma solo alle stagioni (adesso, funghi e selvaggina). Conduzione di famiglia dal 2000 (anche se a memoria dei vecchi di Esine qui un’osteria c’è sempre stata), quando prende possesso delle cucine Oriana Belotti, brava cuoca autodidatta, lasciando la scrivania da ragioniera. Tra sala e cantina suo marito Giacomo Bontempi. Nei fine settimana, quando il locale è aperto anche a mezzogiorno, danno una mano le figlie Silvia (violinista) ed Emilia (studio legale a MI) tutto il resto è ValCamonica, perché la tipicità è la bandiera del locale. Fino al 12 novembre, se può interessare, una trentina di ristoranti della valle propongono a prezzi promozionali un menù tutto camuno. Giacomo e Oriana gli sono fedeli tutto l’anno, dai vini ai mieli, dai salumi ai formaggi. Dice Giacomo: «Ci hanno detto che avremmo chiuso dopo quattro mesi. Invece siamo ancora qui ed è bello vedere a tavola tanti giovani alla scoperta di piatti che a casa non fa più nessuno». E bello sì, proprio a questo servono le trattorie e le osterie vere.
All’ingresso troverete un manifesto con l’elenco dei piatti in dialetto: òrs è orzo, fùren è forno, ma non sforzatevi. Apprezzate, piuttosto, che ancora esistano primi a quattro o cinque euro, mentre nessun secondo supera i dieci. Consigliamo il tagliere dei salumi e dei formaggi, le frittatine, i funghi in svariati modi, i casoncelli, la minestra di riso e fegatini, i bigoli al salmi, e ancora gnocchi (di patate, di zucca, coi «peruch», varietà di spinacio selvatico), le trippe, le lumache in guazzetto, lo stinco al forno, i fagioli con le cotiche, l’anitra con le verze. Capitolo pesce: sardine del lago d’Iseo con polenta, trote, baccalà. Crostate, zabaglione e panna cotta per chiudere. Servizio cordiale. Un’ottantina di etichette (in larga parte provinciali) nella carta dei vini.
Info: tel. 0364-466411 Chiuso: mercoledì. Aperto a pranzo solo il sabato e la domenica Coperti: 70 (più 50 esterni) Ferie: dal 20 giugno al 20 luglio (G. e P. Mura)

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