Gewurztraminer si rivela vino da tutto pasto
Il recente simposio del Gewurztraminer di Termeno ha sfidato l’impossibile, sottoponendo le bottiglie migliori al confronto con ricette ricche di stimoli sensoriali, piatti orientali e perfino col cioccolato fondente. La conclusione è univoca: il Gewurztraminer si rivela vino da tutto pasto, come hanno dimostrato il blasonato chef Heinz Beck e il sommelier Marco Reitano del ristorante La Pergola dei Cavalieri Hilton (Roma) con un menu “tre stelle” dedicato. Un percorso del gusto in 5 portate, ognuna abbinata a due - 4 Gewurztraminer altoatesini. Piatti” meditati” capaci di contrastare in freschezza - grazie a frutta e spezie - l’aromaticità tipica di questi vini.
Un crescendo di sapori iniziato con un carpaccio di scampi con gelatina di lime, papaya, caviale e granita di tequila. Gusti fini dal tocco acidulo, adatti al confronto col Praepositus 2006 (Abbazia di Novacella) e il Graf von Meran 2006 (Cantina di Merano). Mentre nel risotto al pomodoro, rucola e tartare di tonno, i sapori di terra e mare sposano felicemente la salda struttura del Kastelaz 2006 Elena Walch e la freschezza del SanktValentin Doc 2006 (Cantina Produttori San Michele Appiano).
Il menu continua con filetto di spigola in crosta di liquirizia e salsa di peperoni, dai sapori decisi, in perfetto accostamento col morbido e persistente Cornell 2005 (Cantina Produttori Colterenzio) e l’intenso Nussbaumer 2006 (Cantina Prod. di Termeno). A seguire, un filetto di vitello marinato nello yogurt con salsa mou e purè d’albicocche affronta con equilibrio i Gewurztraminer altoatesini più agés Baron Salvatori 2004 (Nalles Magrè) ed Exilissi 2002 (Baron di Pauli).
Chiude in bellezza la mousse di tapioca con gelato al passion fruit e gelatina di mango. Un dolce cremoso, adatto all’elevata presenza di residui zuccherini in prodotti di vendemmia tardiva o passiti, come il profumato Joseph, vendemmia tardiva 2005 (Hofstätter) e il Passito Cresta 2005 (Hans Rottensteiner).
Ma c’è di più. A Termeno si è svolto anche l’esotico incontro tra il Gewurztraminer e la cucina asiatica, con splendidi abbinamenti proposti dallo chef Joseph Peter del ristorante Mangostin (Monaco di Baviera). Sushi, insalate di spaghetti di riso, pollo aromatico e speciatià a base di curry si sono rivelati abbinamenti azzeccati coi Gewurztraminer. Un matrimonio perfetto, ne conviene il produttore Martin Foradori Hofstatter. Nei gusti forti e decisi delle cucine orientali, infatti, si scoprono sapori molto indicati con vini le cui caratteristiche peculiari sono l’aromaticità e le note floreali, fruttate e speziate.
Dulcis in fundo, il cioccolato. Un abbinamento temibile, dato che sono in molti a sostenere sia off limits per il vino. In effetti, trovare un calice che possa reggere l’untuosità del burro di cacao, l’amaro del fondente e la persistenza prolungata del gusto, è arduo. Su questo argomento è intervenuto il prof. Ulrich Fischer, enologo tedesco, che da anni studia le migliori combinazioni sul tema. Il quale spiazza tutti, sostenendo che i Gewurztraminer dai sentori intensi e concentrati siano perfetti col cioccolato. Sulla stessa lunghezza d’onda Alberto Farinelli, cioccolatiere della Scuola del Cioccolato Perugina, che ha realizzato per il simposio 3 tipi di cioccolatini con ripieno di Gewurztraminer. Con fondente Perugina al 70% e ganache al passito, il fondente Ecuador e grappa di Gewurztraminer di Roner e infine il fondente al 55% e vino secco.
Vini da cioccolato:
FONDENTE Ihringer Winklerberg ‘05,Vend.tardiva (Dr Heger, Baden); Gewurztraminer Alto Adige Select Art ‘06 (Girlan)
SPEZIATO Grand Cru Pfersichberg (Domaine Emile Beyer, Alsazia) e Gewurztraminer dell’Alto Adige ‘05, Vendemmia tardiva (Amadeus, Merano)
AL LATTE Gewurztraminer del Palatinato ‘05 (Weegmuller);Traminer Trenlino ‘05 (Cesconi). Selezione dell’enologo U. Fischer. (Bargiornale)
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