Solar Bottle rende l’acqua potabile
Ogni anno il premio INDEX viene assegnato a progetti di design che abbiano una certa rilevanza dal punto di vista dell’impatto sociale, a proposte che in qualche modo siano indirizzate a migliorare le condizioni di vita. Nell’edizione del 2007 spicca tra i premiati un oggetto disegnato dall’italiano Alberto Meda e dall’argentino Francisco Gomez Paz: un contenitore per l’acqua molto particolare. Si chiama Solar Bottle ed è un contenitore in PET trasparente per depurare acqua contaminata seguendo un sistema chiamato SODIS – acronimo che sta per Solar Water Disinfection – il quale sfrutta le radiazioni del sole per distruggere gli agenti patogeni che rendono l’acqua non potabile. Seguendo le indicazioni di questo metodo, che necessita solo di raggi ultravioletti e di un’adeguata esposizione a una temperatura costante, i due progettisti hanno realizzato un prototipo con una faccia trasparente, per raccogliere i raggi UVA, e una faccia di alluminio, che aumenta la temperatura accelerando il processo.
Ideata in modo da essere trasportata facilmente -il manico funge anche da appoggio quando si deve esporre la Solar Bottle ai raggi del sole-, la borraccia può contenere fino a quattro litri di acqua, che grazie al processo di purificazione dovuto all’esposizione per circa sei ore alla piena luce del sole, risulterà completamente libera da microorganismi patogeni.
Pensare a quante siano nel mondo le persone che non hanno ancora accesso all’acqua potabile e a quanto semplice e geniale sia l’idea di sfruttare il sole per il processo di decontaminazione, rende l’idea del perché il premio sia stato assegnato a un oggetto come questo. Al momento non ci sono aziende che abbiano pensato di commercializzare il progetto di Meda e Gomez Paz, un lavoro che comunque concentra le attenzioni su una tecnologia, quella del SODIS, che risulta essere produttiva, pulita e praticamente priva di costi.