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La deco, denominazione comunale d’origine

panettone.jpgEra un’idea dell’enogastronomo Luigi Veronelli: la deco, denominazione comunale d’origine, un marchio del Comune sui prodotti tipicamente milanesi, come il panettone e magari la cotoletta, che anche il maresciallo Radetzky, in una lettera a Vienna, definiva diversa dalla wienerschnitzel e dunque originale (il lombulus cum panitio è citato nei menu dei canonici di Sant’Ambrogio nel 1134). Ripresa dal verde Maurizio Baruffi, la proposta è diventata mozione e oggi viene discussa dalla commissione Commercio. Piace a Massimiliano Orsatti, assessore al Marketing territoriale: » una certificazione di provenienza, ma è vero che invita a produrre in modo tradizionale, privilegiando alla fine la qualità». Meno convinta Tiziana Maiolo, assessore al Commercio: esistono già dei disciplinari della Camera di Commercio su ingredienti e preparazione.
Risultato, mentre 400 Comuni hanno la deco (ad esempio Mezzago con il suo asparago rosa), proprio per evitare che le associazioni di categoria, con i disciplinari, facciano insieme i controllori e i controllati, la mozione Baruffi giace in consiglio da più di un anno. E in vista la guerra del panettone? La giunta la farebbe a se stessa, perché la deco rientra nella valorizzazione del «made in Milano» inserita nelle linee guida di governo. E farebbe comodo pure in chiave Expo. In fondo, quella del 2015 ha come tema l’alimentazione. (S. Rossi)

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